Ormai é una metastasi !!!!!!!!!!!!!!!!! Qualcuno,per ignoranza o in malafede,ci accusa di parteggiare per il M5S e di attaccare con veemenza il PD,oltre che le altre forze di destra.Non é assolutamente vero e ciò é profondamente falso.L’Associazione Caponnetto é rigorosamente apartitica e tale resterà.Il problema sta nel fatto che,mentre il M5S si é mostrato ,almeno fino ad oggi,disponibile a recepire e sostenere le istanze di un’antimafia della DENUNCIA,,il PD e gli altri mostrano di essere insensibili a ciò e quello che ogni giorno leggiamo non depone a loro favore .Ciò non toglie che,quando ci troviamo in presenza di comportamenti individuali corretti e lodevoli ,come nel caso della Sen.Lucrezia Ricchiuti del PD che si sta battendo con passione ed onestà intellettuale a favore dei Testimoni di Giustizia ,noi li pubblicizziamo ed esaltiamo.Il giorno in cui il M5S dovesse anch’esso deluderci con il mostrarsi sordo alle istanze di un’antimafia seria ed aggressiva ,attaccheremmo anche esso come stiamo facendo con il PD e gli altri. L’Associazione Caponnetto non é in vendita,come di solito capita per qualcun altro!!!!!!!!!!!!! Non per niente noi NON prendiamo soldi e privilegi da NESSUNO,pubblico o privato e ci autofinanziamo mettendo il più delle volte mano alle nostre personalissime tasche .Buffoni !

Fiumicino, avviso di garanzia per sindaco Pd e tutta la maggioranza

di  | 26 gennaio 2016 

Fiumicino, avviso di garanzia per sindaco Pd e tutta la maggioranza

Il reato contestato è l’abuso d’ufficio. Nel registro degli indagati anche alcuni dirigenti comunali. Gli indagati, secondo la Procura di Civitavecchia, avrebbero provveduto “ad una variazione sostanziale delle concessioni demaniali marittime aumentando l’estensione delle suddette concessioni da 40 metri quadri a 2000

di  | 26 gennaio 2016 
Avviso di garanzia per il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino (Pd). L’accusa contestata al primo cittadino, sotto inchiesta insieme a tutti i membri della sua maggioranza e alcuni dirigenti comunali, è di concorso in abuso d’ufficio.

L’inchiesta è legata alla gestione dei chioschi sulle spiagge libere delle località balneari del litorale romano: Fregene, Focene e Maccarese. Gli indagati, secondo la Procura di Civitavecchia, avrebbero provveduto “ad una variazione sostanziale delle concessioni demaniali marittime – si legge nel documento firmato dal sostituto procuratore Delio Spagnolo – aumentando l’estensione delle suddette concessioni da 40 metri quadri a 2000, mediante il rilascio, in palese contrasto con quanto previsto dal vigente PUA del Comune di Fiumicino, di autorizzazioni demaniali suppletive” procurando così, intenzionalmente, un ingiusto vantaggio patrimoniale ai titolari delle concessioni marittime in questione.

Tali strutture sono state già oggetto di accertamenti della Capitaneria di porto due anni fa. Verifiche che portarono al sequestro di diversi chioschi, molti dei quali poi dissequestrati. Al tempo si parlò di abusi edilizi. E tra i personaggi “avvantaggiati” da questa variazione delle concessioni demaniali spunta anche l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Fiumicino, Angelo Carroccia, che detiene il 40% della società di famiglia Stelusa Srl, citata nel documento della procura insieme ad altri soggetti che, secondo i magistrati, hanno ottenuto un beneficio ingiusto attraverso la variazione delle concessioni demaniali.

Il sindaco dem di Fiumicino, già coinvolto nell’inchiesta rimborsi d’oro alla Regione Lazio, difende però il suo operato e la delibera che nell’ottobre 2015 stabilì le nuove regole per il demanio. “Sono sereno – sottolinea Montino – per aver operato nell’assoluta correttezza istituzionale e fiducioso nell’operato della magistratura che, sono certo, farà presto chiarezza su questa vicenda. Evidentemente quando parliamo di demanio marittimo, risulta sempre difficile arrivare a una normalità”.

Di diverso avviso l’opposizione che chiede la testa del primo cittadino. “Ci troviamo di fronte all’amministrazione più delegittimata d’Italia. Con un sindaco coinvolto in alcune delle inchieste più scabrose del Lazio – attaccano i consiglieri comunali Gonnelli (Grande fiumicino), De Vecchis (Pdl) e Picciano (Destinazione futuro) – e un’intera maggioranza con un avviso di garanzia appena consegnato. Questo a testimoniare il completo fallimento del mandato di un’amministrazione che prometteva trasparenza, legalità e lotta agli sprechi e che invece ha disatteso tutte le promesse, trascinata in questo sfacelo solo per aver dato fiducia a questo sindaco. Va ricordato – concludono – che la delibera in questione riguarda anche l’attività di un assessore della giunta Montino. È chiaro che sia arrivato il momento di commissariare il comune di Fiumicino. Così non si può andare avanti”

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