Ormai a Viterbo e nel viterbese è allarme rosso. E’ da tempo che stiamo attirando l’attenzione delle Istituzioni sulla necessità di accendere i riflettori su quanto sta avvenendo. Quintali di capitali investiti, l’usura alle stesse, incendi, devastazioni. Le istituzioni locali non battono colpo, come se il fenomeno non esistesse. Non vediamo a livello investigativo e giudiziario quell’attenzione e quel fervore di iniziative che la situazione richiederebbe. Tutto tace, madama la marchesa. La società civile ovviamente non si allarma né si mobilita. Qualche convegno, tante chiacchiere, ma non sono queste cose che servono. Serve un’associazione forte che monitora senza tregua il territorio, evidenzia le cose che non vanno, i sospetti e quant’altro e passa i dossier a chi, poi, deve operare. Mancano le DENUNCE, nomi e cognomi, altrimenti non si va da nessuna parte. DENUNCE OVVIAMENTE FATTE DA UN’ASSOCIAZIONE SERIA E NON DA SINGOLI. Insomma manca l’Associazione Caponnetto.

Articolo tratto da il messaggero – leggi l’articolo QUI

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