Ordine pubblico e sicurezza a Terracina

Latina, 4 febbraio 2006

On. Presidente della Repubblica – Roma
On. Ministro degli Interni – Roma
Procuratore Nazionale Antimafia Roma
Comando Generale Guardia di Finanza Roma

E’ da tempo che a Terracina (in provincia di Latina) si lamenta una situazione relativa all’ordine pubblico ed alla sicurezza della cittadina oltremodo preoccupante.

La vicinanza a Fondi, il cui territorio è già tenuto sotto stretta osservazione per la consistente presenza mafiosa, oltreché a San Felice Circeo ed a Sabaudia-città in cui sono state rilevate significative presenze criminali, non ha fatto altro che aggravare una situazione già di per sé allarmante.

E’ nei settori del commercio e in quello delle compravendite immobiliari, ma non solo (si ricorderà che nell’inchiesta fatta dalia Procura della Repubblica di Palermo sui lavori nel porto di Gaeta, dalla intercettazioni venne fuori anche il riferimento al porto di Terracina), che si avverte un consistente attivismo di elementi campani, fra i quali probabilmente si annidano soggetti collegati con la criminalità organizzata, come, peraltro, è dimostrato da qualche operazione di polizia fatta nel passato.

Questa Associazione più volte ha sottolineato l’esigenza di un lavoro investigativo eccezionale, soprattutto da parte della Guardia di Finanza, che miri ad accertare la “provenienza” dei capitali investiti nella compravendita e nella realizzazione di negozi, immobili, terreni ecc. , oltreché nei depositi bancari.

Da anni si stanno verificando fatti sui quali finora non è stata fatta luce per quanto attiene agli autori ed al movente che li hanno determinate.

Ne citiamo solo alcuni:

– nel 1998 c’è stato l’omicidio dell’Avv. Mosa;

– nel 1999, davanti quasi al Commissariato della Polizia di Stato, è stata fatta saltare in aria l’autovettura dell’Ing. Percoco;

– nel 2000 sono stati arrestati alcuni VV. UU. per fatti legati allo abusivismo edilizio;

– nel 2004 è stato arrestato un soggetto sospettato di collegamenti con persone appartenenti all’ex banda della Magliana;

– nel 2004 è scomparso certo Massimiliano Patriarca per fatti probabilmente legati al mondo dell’usura;

– negli ultimi anni sono state date alle fiamme decine di autovetture di proprietà, alcune, di funzionari comunali ed anche di un candidato alla carica di Sindaco nelle prossime elezioni amministrative. Un quadro, come si vede, veramente preoccupante che impone uno sforzo eccezionale delle istituzioni, al fine di ridare tranquillità ad una comunità sconcertata.

IL SEGRETARIO REGIONALE
DR. ELVIO DI CESARE

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