Operazione Olimpia, dalle intercettazioni emerge il legame con l’imprenditoria campana

Operazione Olimpia, dalle intercettazioni emerge il legame con l’imprenditoria campana

fonte:www.latinaoggi.eu
 

18/11/2016

Di Giorgi ascoltato per due ore in carcere: «Da sindaco non ho commesso reati». Di Rubbo: «I piani legittimi»

Tutti convocati da «don Fefè» per gli auguri di Pasqua
Il giudice Mara Mattioli li definisce «rapporti allarmanti», e si riferisce a quelli che intercorrono tra il dirigente dell’Urbanistica Ventura Monti e il funzionario suo sottoposto Luigi Paolelli con l’imprenditore partenopeo Vincenzo Raffaele Delle Cave, conosciuto a Latina per essere il titolare dell’impresa Airone Immobiliare. A portare gli investigatori a ridosso dell’imprenditore napoletano è l’architetto Luca Baldini, che nel marzo 2015 è intercettato. Nel corso di una lunga conversazione, Baldini spiega con dovizia di particolari a «don Raffaele» quello che sta accadendo nel Comune di Latina dopo l’avvio di una serie di indagini su alcuni filoni dell’urbanistica e dell’edilizia, suscitando la curiosità dell’imprenditore: «E’ una guerra amministrativa?» domanda. E Baldini: «…un macello!..quindi…così, poi denunce a tutto spiano… pure al dirigente, denunce, rinvio a giudizio…indagamenti…»

Il finanziamento alla squadra da una coop ormai decotta
Il 13 febbraio del 2015 venne messo in atto una specie di finanziamento della Us Latina Calcio per 638mila euro operato dalla Edil Service coop, in fase di decozione per i debiti accumulati e amministrata da un polacco con precedenti penali ma la cui tenuta dei conti è a cura dello studio professionale Maietta.
Il 12 febbraio 2015 la Tia Trasporti aveva trasferito alla Edil Service 638mila euro.
La Edil Service finse di versare quei soldi per l’acquisito di quote del Latina calcio con un contratto preliminare giudicato nullo dagli investigatori.
A distanza di soli 11 giorni dal bonifico di finanziamento della società di calcio la coop Edil Service viene messa in liquidazione e nominata una testa di legno quale liquidatore, Ada Pozzato. Lo stesso giorno la sede della società viene trasferita da Latina a Roma e il commercialista nuovo diventa Salvatore Di Raimo.

Di Giorgi, il calcio e l’urbanistica: «Nessun reato da sindaco»
Due ore di interrogatorio tutto d’un fiato. Ha parlato dalle dieci a mezzogiorno. E’ stato lucido e determinato con un pensiero rivolto anche alla sua famiglia. L’ex sindaco Giovanni Di Giorgi ieri mattina nel carcere di via Aspromonte ha risposto a tutte le domande del gip Mara Mattioli e del pm Giuseppe Miliano. E’ ha puntualizzato le condotte contestate nelle 500 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che i carabinieri gli hanno notificato lunedì mattina. Ha letto bene le carte e conosceva nel dettaglio il provvedimento e ha risposto punto su punto.  Di Giorgi ha professato la sua innocenza e ha detto di essere estraneo ai fatti e che nella qualità di sindaco ha aggiunto di non aver commesso alcun tipo di reato.

Di Rubbo e i piani: «Giudice, sono legittimi» 

Ha difeso strenuamente e lungamente i piani urbanistici l’ex assessore comunale Giuseppe Di Rubbo. Anche lui come tutti gli altri indagati ha risposto alle domande del gip che ha firmato l’ordinanza e del pm che ha chiesto il carcere. Di Rubbo ha spiegato che la procedura adottata dal Comune per i piani è stata corretta, anche sulla scorta di diversi pareri arrivati da docenti universitari che si sono espressi in questo senso. Inoltre nella qualità di assessore non è mai intervenuto sulla questione di calcolo e ha aggiunto che quei piani non costituiscono una variante.Baldini nega e chiede la revoca
Ha risposto alle domande anche l’architetto Luca Baldini, finito anche lui in carcere. Difeso dall’avvocato Leone Zeppieri, il professionista pontino ha replicato alle contestazioni dei magistrati e si è professato anche lui innocente. 

Core business urbanistica. Lusena: «C’hanno mezza città»
Nel mare di documenti raccolti per l’operazione Olimpia, che ha portato agli arresti di ex amministratori, dirigenti comunali e imprenditori, si capisce bene che il core business di questa presunta associazione per delinquere era l’urbanistica. Gli inquirenti hanno puntato i riflettori sui piani particolareggiati, uno strumento urbanistico che, a loro parere, garantiva enormi affari per tutti i componenti della cricca, dai politici e dirigenti fino ad arrivare ai costruttori ed ai tecnici.
L’ordinanza mostra come in diverse conversazioni sia affrontato l’argomento dell’urbanistica e degli affari che ruotano attorno a essa.

fonte:www.latinaoggi.eu

 

Archivi