Operazione della Guardia di Finanza anche a Cassino

Sbaragliata dalla guardia di finanza di Cassino una vasta organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti che, secondo le indagini, era legata a tre clan camorristici che operavano fra Napoli e Salerno. Operazione “Valencia Connection”: così è stata denominata l’inchiesta, coordinata dall’Antimafia partenopea, che ha visto i militari del colonnello Giancostabile Salato e del capitano Vincenzo Ciccarelli, eseguire, nella mattina di ieri, 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, e di arrestare nei mesi scorsi, in flagranza di reato, altri 8 sodali sul territorio nazionale e 7 in Spagna. Settanta, invece, sono stati i chili di cocaina purissima che gli investigatori hanno sequestrato nel corso di diverse operazioni, messe in atto fra il 2004 e il 2005, soprattutto sul tratto ciociaro dell’Autosole. Il blitz anti-camorra, scattato all’alba, ha visto l’impiego di 150 militari che hanno lavorato fino alla tarda mattinata per rintracciare ed ammanettare tutti i componenti del sodalizio. Ad essere investiti dall’ordinanza di custodia cautelare, che porta le firme del procuratore capo di Napoli Giandomenico Lepore e del sostituto della Dda Alfonso D’Avino, sono stati esponenti di primo piano della “mala” campana. Fra questi spiccano i nomi di Salvatore Sorrentino, personaggio chiave di tutta l’organizzazione, che era in stretto contatto con i fornitori colombiani a Valencia, Domenico Amitrano (deceduto per cause naturali) e Mario Federico, operanti nell’area Flegrea di Napoli Fuorigrotta, Bruno Franco e Luciano Loffredo (quest’ultimo assassinato), operanti nella zona fra Torre Annunziata e Torre del Greco, Pasquale Vitiello, che gestiva nel comprensorio di Scafati, in provincia di Salerno, e Salvatore Sorrentino, assassinato anche lui nella guerra per il controllo del territorio e considerato il capo dell’area “Torrese”. La coca, proveniva dalla Colombia, passava per la Spagna e giungeva in Italia. Veniva acquistata dai clan che la immettevano fra Napoli, Roma e il basso Lazio.

(Tratto da Il Messaggero)

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