Operazione Ca-morra in provincia di Frosinone

Operazione anticrimine “Ca-morra”: i giudici hanno fissato al 3 dicembre, a Roma, la data della prima udienza preliminare relativa alle richieste di rinvio a giudizio per 24 cittadini residenti fra Cassino, Castrocielo, Pontecorvo e Sora. I personaggi in questione (parte detenuti nei carceri italiani, altri ai domiciliari) secondo le risultanze investigative della Dda romana, dovranno rispondere, a diverso titolo, dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, riciclaggio, truffa, estorsione, false fatturazioni, evasione d’Iva per milioni di euro e trasferimento fraudolento di beni. Si tratta, in buona sostanza, dell’inchiesta che portò l’Antimafia, il 9 febbraio scorso, a sgominare una vera e propria “appendice” del clan dei casalesi, che operava da tempo nel basso Lazio e aveva la propria base logistica nel cassinate. Al vertice del sodalizio, legato ad un filo diretto con la camorra casertana, quella del capo storico di Casal di Principe, Francesco Schiavone detto “Sandokan”, vi era Gennaro De Angelis (detenuto nel carcere di Teramo), imprenditore di Castrocielo che negli anni aveva costruito un impero fra lussuosi autosaloni, caseifici e rivendite di mobili. Assieme a De Angelis, nella vicenda giudiziaria sono implicate altre 24 persone residenti fra il cassinate e il sorano. Fra questi Michele De Angelis (figlio di Gennaro), Francesco Gallozzi, Antonio Morra, Carmine Morra, Massimo Morra, Bernardo Quaglieri, Silvio Rossi, Nunzio Sacco (commerciante di auto di Cassino), Aladino Saidi (commerciante d’auto di Sora e Isola Liri, braccio destro di De Angelis), Aquilino e Costantino Spada, Pellegrino Tozzi, Danilo Turchi, Luigi Zonfrilli (titolare di una rivendita auto a Pontecorvo), Anna Maria Cuccurullo, Carmela De Angelis, Maria De Angelis, Carlo De Angelis (rispettivamente moglie, figlie e fratello di Gennaro), Antonio Mastronicola, Giuseppe Malandruccolo e Norberto Scala. Nei giorni scorsi i legali di fiducia di tutti e 67 gli imputati dell’inchiesta “Ca-morra” hanno iniziato a ricevere le notifiche, che portano la firma dei procuratori Capaldo e Di Bona. L’udienza preliminare prenderà il via il 3 dicembre e, caso straordinario, ne seguiranno davanti al Gup altre 27, fino al 25 marzo 2010.
Luciano De Leo

(Tratto da Il Messaggero)

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