Operazione a carico del clan di DAlterio, che opera nel MOF di Fondi

Latina 02-03-2006

COMUNICATO

Nell’esprimere il nostro più vivo apprezzamento al Dr. Ciccimarra ed alla Squadra Mobile di Latina, oltreché al Dr. Mancini ed alla Procura della Repubblica di Latina, per la brillante operazione a carico del clan di D’Alterio, che opera nel MOF di Fondi, non possiamo non manifestare le nostre perplessità per le dicharazioni rilasciate dal nuovo Prefetto di Latina Dr. Pironti al giornale “Il Caffé”di febbraio scorso: Un esordio niente affatto incoraggiante per chi, come noi, si illudeva che, con la sostituzione del vecchio Prefetto, la Prefettura di Latina imboccasse una strada diversa da quella del passato nella lettura del fenomeno mafioso sul territorio pontino. Il nuovo Prefetto, nell’intervista rilasciata a “Il Caffé”, afferma che “… di qui ad avere certezza e coscienza che ci siano aree del territorio nelle quali la presenza camorristica o delle mafie storiche sia assolutamente consolidata, ce ne corre”. Poi, però, egli si smentisce quando subito dopo dichiara: “Naturalmente il Prefetto non è la Polizia Giudiziaria e quindi io non promuovo né dirigo indagini”. Anche noi della “Caponnetto” non siamo la Polizia Giudiziaria,ma ci pervengono notizie,come le ultime che riguardano un investimento su Latina diun gruppo di Locri o un altro su un esercizio di San Felice Circeo, che sono inquietanti. Il Prefetto di Roma Serra proprio ieri ha resa pubblica la mappa di clan, ‘ndrine e quant’altro presenti in provincia di Latina e la situazione emersa dalle sue dichiarazioni, come noi denunciamo da anni, non rispecchia affatto i convincimenti del Dr. Pironti e… di chi lo informa!!

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