ONOREVOLE MARONI CI DELUDE !!!!! ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERLA PERSONALMENTE,COME ASSOCIAZIONE CAPONNETTO,QUANDO ERA MINISTRO DELL’INTERNO E VENIMMO DA LEI PER IL “CASO FONDI”,ED APPREZZARLA PER LE COSE DETTECI ED ORA COSA FA? SI ARRENDE ANCHE LEI DI FRONTE ALLA MAREA DI FANGO CHE SOMMERGE QUESTO INFELICE PAESE ???

Regione Lombardia: niente costituzioni di parte civile nei processi contro gli ex amministratori a giudizio

di  | 17 dicembre 2016 

Regione Lombardia: niente costituzioni di parte civile nei processi contro gli ex amministratori a giudizio

Giustizia & Impunità
La decisione è stata presa dal presidente Maroni e comunicata la scorsa settimana. Giustificazione ufficiale: riduzione dei costi. L’assessore Gallera: “Non rinunciamo a far valere le nostre ragioni, ma lo faremo solo nei confronti di chi è stato condannato con sentenza passata in giudicato”

La  Regione Lombardia si ritira dai processi penali contri politici e funzionari: “Da oggi – fa sapere il governatore Roberto Maroni – non ci costituiremo più parte civile e adotteremo un atteggiamento garantista: solo nel caso di sentenze definitive di condanna valuteremo se chiedere i danni avviando una causa”. Per il futuro, dunque, la linea è tracciata. E per il passato? “No, eccezioni a parte. Come per esempio – spiegano sempre dall’ufficio stampa del governatore – per l’ex vicepresidente Mario Mantovani: in questo caso ritireremo la costituzione di parte civile. Le altre situazioni aperte non sono state prese in esame”.

I casi più scottanti sono quelli dell’ex governatore Roberto Formigoni, a processo per corruzione e associazione a delinquere. Come pure dell’ex assessore Domenico Zambetti, incriminato per voto di scambio politico-mafioso. Incerta la sorte degli imputati in tutti gli altri procedimenti penali in corso, che investono sia politici sia funzionari del Pirellone. La decisione di ridiscutere le costituzioni di parte civile è stata presa dal presidente Maroni in persona e comunicata la scorsa settimana al termine della riunione di giunta. Gli assessori ne hanno preso atto. D’ora in poi il Pirellone non calcolerà più né i danni patrimoniali né quelli d’immagine. Valuterà soltanto il da farsi dopo un’eventuale condanna in Cassazione.

 

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