Onorevole D’Alema, cos’è questa storia pubblicate da Rosaria Capacchione su ” Il Mattino” di incontri a Formia fra uomini dello Stato e Zagaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti???

Voci non accreditate e al momento incontrollabili – il famoso “venticello”… – parlano di una… ”regia occulta”, di un paio di persone, non appartenenti alle forze dell’ordine, e che pur tuttavia sarebbero a libro paga dei “Servizi” e che opererebbero per depistare, screditare, delegittimare l’operato degli organismi istituzionali in provincia di Latina impegnati a combattere contro le illegalità e le mafie.

Qualcuno impegni l’on. D’Alema, Presidente del COPASIR-l’organismo di controllo dei Servizi Segreti – a verificare se tali voci siano fondate o meno e se effettivamente gente del genere venga retribuita a spese del contribuente, cioè di noi tutti.

“A pensare male si fa peccato, recita un vecchio detto di un famoso esponente politico nazionale, ma in genere ci si azzecca sempre”.

E il compito nostro è quello di vigilare sempre, chiedendo le verifiche opportune e… di “pensare male”.

Sempre, perché il nostro lavoro ce lo impone e spesso i sospetti ci portano lontano, molto lontano, a piste investigative concrete.

Soprattutto in una provincia, qual’è quella di Latina, dove massoneria, mafie di ogni genere e quant’altro hanno delle radici storiche.

D’altro canto, che ci sia un “qualcosa”, un “qualcuno” o “alcuni” che rappresentano un potere forse più forte di quello ufficiale è provato dalle resistenze che hanno trovato, uscendo peraltro sconfitti, l’ex Prefetto di Latina Frattasi e lo stesso Ministro dell’Interno Maroni allorquando chiesero lo scioglimento del Comune di Fondi.

“Qualcosa” o “qualcuno” più forti ed influenti dello stesso Prefetto e dello stesso Ministro dell’Interno?

Una domanda inquietante alla quale se non si darà mai una risposta si rischia sempre di perdere le battaglie contro le mafie perché quel “qualcosa” o quel “qualcuno” potrebbe sempre operare, in ogni occasione, in ogni operazione.

Questa è antimafia vera:

andare al nodo dei problemi, al fondo delle cose, cercando sempre quello che eventualmente dovesse operare “contro” in un’Italia che, quanto a misteri, vanta dei primati nel mondo.

Noi ci auguriamo che queste voci siano infondate, ma la notizia pubblicata da Rosaria Capacchione, che non è una cronista da quattro soldi, su “ Il Mattino” del 2 0ttobre 2011 di un incontro riservato che si sarebbe svolto in una villa di Formia sulle modalità di gestione del ciclo di rifiuti fra “ un esponente del clan Zagaria (lo stesso capoclan Michele, latitante da sedici anni, o il fratello Pasquale, che in quello stesso periodo era irreperibile) e uomini dello Stato”, ci ha fatto saltare dalla sedia e ci ha fatto sospettare l’esistenza di scenari molto, ma molto più inquietanti di quelli che sono apparsi finora.

“IN UNA VILLA DI FORMIA”, ha scritto la Capacchione.

Una conferma di quelle voci maligne che parlano di un potere “occulto” che trama, che rema contro le stesse istituzioni???

Onorevole D’Alema, disponga un’inchiesta e ci faccia sapere perché noi abbiamo diritto di sapere se vale ancora la pena di combattere per uno Stato di diritto che non vorremmo accorgerci un giorno che non esiste più da anni ed apparire, così, dei poveri mentecatti illusi.

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