ONNY | Minniti: «Avviate le ispezioni nel Cara di Isola».Le mani della mafia nella gestione dell’accoglienza

JONNY | Minniti: «Avviate le ispezioni nel Cara di Isola»
Il ministro dell’Interno ha risposto al question time alla Camera. Annunciato un piano di controllo in tutti i centri di accoglienza. Arriva anche l’appoggio della cancelliera Merkel: «L’Italia è stata lasciata sola». Lo Moro: garantire gestione legale

Mercoledì, 17 Maggio 2017
ROMA Sono una «ferita per la civiltà del Paese» le infiltrazioni della ‘ndrangheta nella gestione del Cara di Isola Capo Rizzuto (Crotone): «Ho disposto l’immediato avvio di un’ispezione presso la prefettura per le necessarie verifiche». Così il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha anche annunciato un Piano di controlli nei centri di accoglienza italiani, partito nei giorni scorsi. «È inaccettabile – ha scandito – che l’accoglienza possa diventare terreno per attività mafiose e corruttive».
Intanto, un sostegno a Roma arriva da Berlino. «L’Italia – ha detto la cancelliera Angela Merkel – è stata lasciata sola, dobbiamo aiutarla».
Minniti ha risposto al question time a una serie di interrogazioni sul Cara calabrese al centro di un’inchiesta della Dda di Catanzaro, dalla quale è risultato che la struttura era diventata il “bancomat” della cosca Arena. Il ministro ha elogiato procura e forze dell’ordine che hanno fatto emergere «uno scenario inquietante», che è anche «un segnale di allarme per il governo: un grande Paese gestisce l’accoglienza rispettando i diritti umani e agendo con la massima trasparenza».
Proprio all’inizio di questo mese l’Osservatorio permanente del Viminale per le verifiche sulle strutture di accoglienza ha avviato un piano di ispezioni: 2.300 controlli in totale. A marzo, inoltre, ha ricordato Minniti, «abbiamo predisposto il nuovo capitolato per le gare d’appalto nei centri d’accoglienza, promosso con l’Anac, con il superamento del gestore unico, la tracciabilità dei servizi erogati, una maggiore attenzione alla qualità dell’offerta e il potenziamento dell’attività di controllo del ministero». «Opereremo – ha assicurato – con il massimo rigore per l’affermazione della legalità». A creare problemi sono soprattutto i Centri di grandi dimensioni è proprio per questo il Viminale punta a un sistema di accoglienza diffusa che superi le mega-strutture come quella di Isola e Mineo. Intanto, oggi c’è da registrare l’appoggio della Germania. Ogni giorno, ha ricordato Merkel, migliaia di rifugiati «raggiungono le frontiere italiane. Per la Ue è molto deplorevole che non abbiamo un sistema di redistribuzione comune e che l’Italia venga lasciata molto sola con questa questione. Dobbiamo aiutare l’Italia anche a far sì che i rifugiati che non hanno il diritto di soggiorno possano tornare nei loro Paesi d’origine». La chiave del problema sta in Libia, dove, rileva la cancelliera, «nei campi per i migranti persone vivono in condizioni miserevoli, pessime e spaventose».
Su questo Minniti ha informato che sono salite a 4 le motovedette consegnate dall’Italia a Tripoli. L’accordo tra i due Paesi, ha aggiunto, «è pienamente in vigore» e dimostra il «deciso impegno del governo italiano per la stabilizzazione politica della Libia, presupposto fondamentale per il controllo dei flussi migratori e la lotta al traffico di esseri umani».

fonte:http://www.corrieredellacalabria.it

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