Oltre alle mafie organizzate e note, c’è un’area grigia paramafiosa nella società, nelle professioni, nella politica e nelle istituzioni di cui pochi parlano e se ne interessano

C’E’ UN’AREA PARAMAFIOSA NELLA SOCIETA’ ALTRETTANTO PERICOLOSA COME LA MAFIA

E’ pericolosa quanto e forse più della stessa mafia.

Una subcultura fatta propria da una parte cospicua della società.

E, quindi, della politica.

Qualche tempo fa una persona che ha ricoperto un importante incarico di natura politica ed istituzionale ci ha detto testualmente:

“A me non interessa se i soldi investiti siano puliti o sporchi. Mi interessa, invece, che si facciano le opere e si crei occupazione per la gente “.

E’ lo stesso discorso che ascoltiamo in continuazione da alcuni cittadini.

Da alcuni, grazie a Dio, non da tutti.
Perché, malgrado tutto, ci sono ancora cittadini perbene ed onesti intellettualmente.

E pensanti.

Cittadini che sono consapevoli della pericolosità di un’economia malata che finisce sempre per scacciare l’economia sana.

Coloro che appaiono disponibili ad accettare anche investimenti mafiosi non si rendono conto delle gravissime conseguenze.

Un’economia dominata dalle mafie porta inevitabilmente ad un predominio di queste anche nella politica e nelle istituzioni.

L’agevolare o, più semplicemente, il giustificare investimenti di capitali mafiosi su un territorio significa aiutare le mafie ad impossessarsene.

Significa fare il gioco delle mafie e, quindi, essere mafiosi.

Molti di quei cittadini sono in buonafede, ma moltissimi sono in malafede.

Questi ultimi sono i più pericolosi, da stanare e da attenzionare, perché rappresentano quell’area grigia che fornisce il consenso sociale alle mafie e finisce per inquinare tutto il tessuto culturale e politico.

Un’area, peraltro, abbastanza vasta, oltreché nella società e nelle professioni, anche nella politica e nelle istituzioni.

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