Olimpia, il pm contesta il Riesamee

Latina Oggi, Martedì 7 Febbraio 2017

Olimpia, il pm contesta il Riesame

di Antonio Bertizzolo

La Procura di Latina ha presentato ricorso in Corte di Cassazione dopo che il Tribunale del Riesame di Roma ha scompaginato l’inchiesta Olimpia, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo che aveva portato a 16 arresti, tra chi era finito in carcere e chi ai domiciliari. Adesso gli indagati sono tutti in libertà. QueU’inchiesta era sembrato un vero e proprio terremoto giudiziario per la città. E in quel momento lo è stato; ma anche il Riesame ha avuto lo stesso effetto di una nuova bufera ma al contrario, annientando di fatto l’impianto accusatorio e tenendo in piedi il vincolo associativo legato in questo caso ai rapporti tra il Latina e il Comune di Latina, guidato all’epoca dei fatti dal sindaco Giovanni Di Giorgi. Una volta incassato il rigetto, il pubblico ministero Giuseppe Miliano, titolare dell’inchiesta e una volta che ha letto le motivazioni del dispositivo, ha deciso di impugnare il provvedimento davanti ai giudici della Corte di Cassazione. La data ancora non è stata stabilita di quando sarà celebrata l’udienza ma è chiaro che nel momento in cui gli indagati sono tutti a piede libero, i tempi non saranno velocissimi rispetto al momento in cui è stato presentato il ricorso.
Ma quali sono i motivi di impugnazione? Secondo la Procura il provvedimento dei magistrati romani è incoerente dal punto di vista delle motivazioni e alcune valutazioni sbagliate hanno generato un effetto da certi punti di vista a catena, o meglio come sostiene la Procura a cascata. Secondo gli inquirenti il Riesame ha commesso delle leggerezze a partire dalla scarsa valorizzazione delle condotta, ritenuta omissiva, da parte del Comune. Lo scivolone in cui è stato coinvolto il Riesame nella valutazione dei fatti riguarda il fatto di considerare legittimi gli affidamenti diretti. E’ questo il convincimento del pm. Esistono infatti anche altre norme – sostiene il pm nel ricorso – e sono quelle del codice degli appalti in materia di affidamenti di appalti pubblici. A proposito di affidamenti: il Riesame ha «giustificato» l’assegnazione degli appalti da parte dei funzionari del Comune all’indirizzo di quattro aziende, ignorando alcune norme fondamentali relative ai valori di legalità e correttezza amministrativa e inoltre è stato travisato il senso delle contestazioni.
Secondo la Procura l’approccio del Tribunale del Riesame non è stato idoneo ed è il risultato di una interpretazione non corretta delle norme giuridiche relative all’abuso d’ufficio.
Inoltre per il pm non è stato dato il giusto risalto anche alle intercettazioni telefoniche che fanno parte del fascicolo e sono molte e che avrebbero rianimato la contestazione del vincolo associativo. E’ proprio nel momento in cui è stata esclusa l’associazione a delinquere, tranne quella del capo G che per la Procura si è verificato un errore nell’applicazione di norme di legge. Adesso non resta che attendere la fissazione dell’udienza e poi la decisione della Suprema Corte.

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