OGGI,23 MAGGIO,VA IN ONDA LA GRANDE SCENEGGIATA.TUTTI A PARLARE DI FALCONE ED A ESALTARNE LE QUALITA’ ED IL SACRIFICIO ,A COMINCIARE DAI CARNEFICI MORALI E DA TUTTI COLORO CHE NON FANNO ASSOLUTAMENTE NIENTE CONTRO LA MAFIA……………..ANZI !!!!!!!!………….. E’ PROPRIO VERO CHE IL MANDANTE DELL’ASSASSINIO E’ SEMPRE IL PRIMO A PARTECIPARE ALLE ESEQUIE DELLA VITTIMA. SE VOGLIAMO SERIAMENTE ONORARE LA MEMORIA DI GIOVANNI FALCONE,DI PAOLO BORSELLINO E DI TUTTE LE VITTIME DI MAFIA IMPEGNIAMOCI CONCRETAMENTE NELL’AZIONE DI CONTRASTO ALLE MAFIE AIUTANDO LA MAGISTRATURA E LE FORZE DELL’ORDINE NON CON LE CHIACCHIERE.

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Imbrattato a Napoli stencil di Falcone e Borsellino

Ma testimone di giustizia affigge foto, “non abbiamo paura”

10 maggio, 16:47

 
(ANSA) – ROMA, 10 MAG – (ANSA) – NAPOLI, 9 MAG – Imbrattato a Napoli uno stencil, ispirato alla storica foto divenuta simbolo dell’Antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, dipinto da un anonimo street artist sul muro di contenimento del parco di Capodimonte. L’opera e’ stata coperta quasi del tutto da vernice rossa che ha nascosto i volti sorridenti dei due eroici amici giudici immortalati nel 1992 a Palermo dal reporter Tony Gentile. La strada dove è stata realizzato lo stencil, Via Miano, collega il centro città alla periferia nord in direzione di Secondigliano e Scampia. Da tempo i muri della città e del centro storico sono utilizzati dagli artisti di strada per l’allestimento delle opere tra queste la madonna realizzata dal famoso street artist Banksy in piazza dei Gerolamini coperta da una lastra di plexiglass proprio per evitare atti vandalici. “Stamattina sono andato in Via Miano a Napoli dove dopo aver appreso che vigliacchi avevano imbrattato la foto simbolo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dipinta da un artista di strada. Non potendo ripristinare il murales poiché danneggiato da vernice rossa, ho provveduto a far stampare la foto di Falcone e Borsellino su manifesti e affiggere personalmente sui muri la foto simbolo della legalità”, racconta il testimone di giustizia napoletano Gennaro Ciliberto. “Ho voluto lanciare un messaggio alla camorra: il popolo onesto non ha paura. Oggi che i simboli del crimine vengono emulati da questi baby boss anche grazie alle fiction, in una città dove si spara e si uccide, l’unica risposta è una rivoluzione culturale per la divulgazione della cultura. Spero che ogni cittadino napoletano possa essere sentinella del bene per un futuro libero dalla camorra”, conclude il testimone di giustizia. (ANSA).
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