Odiati dalla politica locale. Fosse solo quella “locale”!

“ODIATI DALLA POLITICA LOCALE”, CI DEFINISCE GRAZIELLA DI MAMBRO IN UN SERVIZIO DI “LATINA OGGI” SULLE RECENTI OPERAZIONI DELLA DDA DI NAPOLI CHE INTERESSANO ANCHE FONDI

E’ il nostro punto di forza, non di debolezza.

Fosse solo la politica “locale” ad odiarci!

La verità è che siamo “odiati” perché vorrebbero un’antimafia di comodo.

Vorrebbero, cioè, che noi non andassimo a mettere il naso dove non dovremmo metterlo.

Vorrebbero che noi ci limitassimo ad andare in giro, come di norma si fa, a parlare di mafia in genere, senza riferimenti a fatti, situazioni, nomi specifici e senza informarne chi di dovere

Se dovessimo raccontare degli incontri – per non dire scontri – nelle stanze della Regione Lazio!

Se dovessimo raccontare degli insulti ricevuti – e che continuiamo a ricevere ogni giorno – in pubblici comizi elettorali nelle piazze di mezza regione, nelle province di Roma e di Latina e sui giornali da sindaci e consiglieri regionali.

Tutto perché diciamo e scriviamo cose scomode. Perché scoviamo e denunciamo. Facendo talvolta quello che dovrebbero fare altri e non fanno.

Perché siamo dei “rompicoglioni”, come venne definito quel povero Marco Biagi da un noto esponente politico nazionale.

Perché non abbiamo voluto asservirci ad alcun carro partitico.

Questa e solo questa è la verità.

Ma, grazie a Dio, ci sono anche persone oneste, in politica ma soprattutto fra i magistrati e le forze dell’ordine, che ci apprezzano, ci vogliono bene, ci incoraggiano, perché vedono, sanno quello che facciamo.

Senza ricevere prebende, ricchi riconoscimenti, soldi.

Non tutto è marcio; non tutto è corrotto; non tutto è mafioso e colluso.

C’è ancora una parte del Paese che è sana. E poi ci sono i giovani, i nostri figli ed i nostri nipoti. Il loro avvenire.

E noi vogliamo lavorare per loro, per non lasciarli in un Paese di corrotti e mafiosi.

Il resto non ci interessa perché viene da quella parte dell’Italia che noi combattiamo:

quella delle mafie.

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