Nuova camorra romana, arrivano le prime condanne definitive

4 maggio 2015.

Sono definitive le condanne per un gruppo di malavitosi riconducibili alla Nuova Camorra Romana operanti soprattutto nel mondo degli stupefacenti che, al motto «Pijamose tutta Roma», voleva estendere la propria influenza a numerose zone della città. La prima sezione penale della Corte di Cassazione, modificando solo alcune pene inflitte in corte di appello, ha inflitto 13 anni e 10 mesi di reclusione a Paolo Abate, ridotto di un anno (11 anni e 3 mesi definitivi) la condanna già comminata a Giuseppe Molisso, ritenuto il capo dell’organizzazione, confermato le pene già attribuite a Fabio Nicoli (8 anni e sei mesi), Simone Savini (9 anni) e Gianluca Zagame (6 anni). Annullata senza rinvio, per non aver commesso il fatto, la condanna a 15 anni inflitta a Gabriele Cipolloni. A sgominare l’organizzazione, attiva tra Centocelle e Tor Bellamonaca era stata un’inchiesta del pm Luca Tescaroli e dei carabinieri del Ros.

 

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