Notizie dal Ministero Dell’Interno. Il “modello Caserta”. Perché non lo applichiamo anche nel Lazio, considerato dalla camorra soprattutto una prosecuzione della provincia di Caserta?

Ancora risultati positivi dal ‘modello Caserta’

I dati emergono dal nono incontro dei vertici delle forze di polizia nella prefettura della provincia. Presenti il capo della Polizia Manganelli e il capo di gabinetto Procaccini

Dal 15 settembre al 9 dicembre del 2009 sono state condotte ulteriori 24 operazioni di polizia giudiziaria in provincia di Caserta. Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, coordinati dalla Dda di Napoli e dalla procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, hanno arrestato 79 soggetti, hanno sequestrato 174 immobili (ville, terreni e fabbricati), 145 beni mobili (auto, moto e natanti) e 170 tra aziende, quote societarie, somme di denaro e depositi bancari per un valore complessivo di circa 208 milioni di euro.

I dati sono stati presentati in occasione del nono incontro dei vertici delle forze di polizia che si è svolto oggi, per fare il punto sulla situazione e su nuove strategie da adottare, presso la prefettura di Caserta.
Hanno partecipato al periodico incontro, tra gli altri, il capo della Polizia Antonio Manganelli, il capo di gabinetto del ministro dell’Interno Giuseppe Procaccini, il capo gabinetto del ministro della Giustizia Settembrino Nebbioso, i prefetti e i questori di Napoli e Caserta, il procuratore aggiunto della Dda di Napoli Federico Cafiero de Raho, i vertici dei tribunali e delle procure di Napoli e Caserta.

I risultati del cosiddetto ‘modello Caserta’ confermano il trend positivo registrato dall’attuazione del dispositivo anticrimine partito il 22 settembre del 2008.
Complessivamente, fino al 30 novembre 2009, sono state portate a termine 106 importanti operazioni di polizia giudiziaria, con l’arresto di 669 soggetti.

Archivi