Note a margine del dibattito in Consiglio Regionale del Lazio sulla presenza mafiosa sul nostro territorio

NOTE A MARGINE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO SULLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA NELLA CAPITALE E NELLA REGIONE

CHI SONO I VERI MAFIOSI? LE PAROLE DI GIUSEPPE FAVA

L’altra sera, ascoltando qualche intervento – chissà perché – ci sono venute alla mente le parole di una dichiarazione rilasciata ad Enzo Biagi, 7 giorni prima di essere ucciso dalla mafia, dal grande, coraggioso giornalista ed intellettuale siciliano Giuseppe Fava:

“I mafiosi veri stanno in ben altri luoghi, in altre assemblee; i mafiosi stanno in Parlamento, a volte sono ministri, a volte banchieri, sono quelli ai vertici della nazione. Se non si chiarisce questo equivoco di fondo, insomma, non si può definire mafioso il piccolo delinquente che ti impone la piccola taglia sulla tua piccola attività; questa è roba da piccola criminalità che ormai abita in tutte le città italiane ed europee. Il problema della mafia è molto più tragico e importante, è un problema di vertice nella gestione della nazione che rischia di portare alla rovina ed al decadimento culturale l’Italia”.

Era il 28 dicembre 1983!

Ogni volta che ascoltiamo o leggiamo le parole di ministri, parlamentari, funzionari dello Stato, consiglieri, giornalisti, cittadini che parlano e scrivono di lotta alla mafia, riempiendosi la bocca ed esultando quando vengono catturati soggetti come Riina, Provenzano, Schiavone o il comune usuraio; ogni volta che, peggio, sentiamo o leggiamo dichiarazioni di taluni che addirittura negano l’esistenza della mafia (in Sicilia ci fu addirittura un Cardinale che dichiarò che… la mafia non esiste!) ed attribuiscono la colpa di tale esistenza alla mente malata di gente come noi o di giornalisti autori di vere e proprie “montature”, ci tornano alla memoria le parole di Fava.

Chi sono i veri mafiosi?

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