Non vendiamo lucciole per lanterne. La questione mafia è tutta ed esclusivamente politica

SI DICE DI VOLER TAGLIARE L’ALBERO MA LE RADICI RESTANO LE STESSE

D’accordo con la “stazione unica appaltante”, ma non si interviene sempre quando la situazione è compromessa?

E, poi, cos’è questa storia della facoltatività dei comuni ad aderire al protocollo d’intesa con la Prefettura e la Provincia di Roma che consente l’accesso a quella “stazione”.

Facoltatività, si dice.

Ma non facciamo ridere!

Un provvedimento o lo si adotta e lo si rende subito esecutivo ed obbligatorio per tutti, magari con un decreto legge dello Stato o con una legge regionale approvata con urgenza, o non lo si vara proprio.

Fumo agli occhi.

Con una legge regionale, peraltro, il provvedimento varrebbe non solo per la Capitale ma per tutto il Lazio in modo da mettere fine una buona volta per sempre a quello scandalo che vede le imprese in odor di mafia vincere tutti gli appalti e subappalti nei comuni.

Gli amministratori mafiosi non aderiranno mai… ad un protocollo di intesa e, ciò, per tenersi le mani libere per continuare a far vincere appalti e subappalti alle cosche.

Comunque non vogliamo fare le cassandre.

Siamo sempre contenti quando si fa qualcosa di concreto, anche se, come al solito, in ritardo.

Ormai anche la Capitale, come tutto il Lazio, è assediata dalle cosche.

L’economia è in gran parte nelle mani delle mafie e, chi controlla l’economia, controlla politica ed istituzioni.

La DNA lo denuncia da anni, mentre qualche Prefetto dichiarava che… “le mafie erano nel retroterra ma non nella Capitale”.

Ed anche quello attuale ha dichiarato di recente che… ”la Capitale è la città più sicura d’Europa”.

Con questa gente ai vertici non si va da nessuna parte.

Se ne debbono convincere una buona volta per sempre tutti, a cominciare da questo inconcludente Ministro dell’Interno a quello che fra poco verrà, speriamo migliore di questo.

Il problema dei problemi resta sempre lo stesso.

La “questione mafia” è politica, solamente politica.

La tela di Penelope che di giorno si tesse e di notte si disfa.

Se non fosse stata politica e fosse stata solo una questione di ordine pubblico e di sicurezza ordinaria, a quest’ora la mafia sarebbe stata già sradicata, come si è fatto con il terrorismo.

Non vendiamo lucciole per lanterne.

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