Non si è detto fino ad ieri che… ”Roma è la citta’ più sicura d’Italia”? Avanti con la nomina di una Commissione di accesso!!!

NON SI E’ DETTO FINO AD IERI CHE… “ROMA E’ LA CITTA’ PIU’… SICURA D’ITALIA”?
Lo slogan “una Capitale infetta per una nazione corrotta” è quanto di più appropriato per disegnare la fogna di cui sono emersi finora appena i contorni.
Una fogna che emana un lezzo che ci ammorba da anni ed al quale tutti, o quasi, si erano assuefatti fino a quando un pugno di magistrati, di ufficiali e funzionari onesti, venuti da lontano, hanno cominciato a mettere fine, prima con l’inchiesta sulla mafia di Ostia ed ora con quella della Capitale.
Abbiamo sentito fino a circa un anno fa dichiarazioni di Prefetti che hanno sostenuto che “Roma è la città più sicura d’Italia”, che “la mafia è in periferia ma non nella Capitale”.
Abbiamo letto relazioni di Commissioni Regionali e Provinciali per la sicurezza che non hanno dato minimamente il senso di quanto stata avvenendo e che ci hanno presentato un quadro non diciamo tutto rose e fiori ma poco ci manca.
Chi ha osato, come abbiamo tentato di fare noi dell’Associazione Caponnetto, pretendere chiarezza e verità, ha pagato prezzi altissimi in termini di emarginazione e di tentativi di delegittimazione di ogni sorta e di ogni provenienza.
Allora qua il discorso va impostato su altri piani.
Mentre i magistrati e le forze dell’ordine stanno facendo il loro encomiabile lavoro, un lavoro che tutte le persone perbene hanno il dovere non solo di approvare ma soprattutto di supportare per quanto è ad ognuno possibile, ci dobbiamo cominciare ad interrogare sulle RESPONSABILITA’.
Responsabilità di chi sapeva ed è stato zitto, se non partecipe.
E’ prevedibile che da parte di tutti coloro – partiti, uomini e donne delle istituzioni, soggetti diversi ecc. – che, oggettivamente o soggettivamente, vanno considerati – e trattati come tali – i veri responsabili di tutto quanto sta emergendo ed emergerà, si alzeranno i muri per evitare la gogna.
Ed il primo banco di prova lo avremo con lo scioglimento o meno dell’amministrazione comunale di Roma.
Noi siamo garantisti e non vogliamo dire che il Sindaco -come i Presidenti della Provincia o della Regione- e gli assessori o i consiglieri sono dei collusi.
Questo no.
Ma, quando i sospetti ricadono anche su un solo consigliere, è dovere di tutti gli altri, anche per ragioni di difesa personale, pretendere chiarezza con la richiesta della nomina di una Commissione di accesso.
Noi dell’Associazione Caponnetto, oggi, lo abbiamo fatto ufficialmente.
Vediamo come si comporterà il Prefetto di Roma che è colui che dovrà assumere la decisione di dire sì o no.
La stiamo aspettando!!!

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