Non prendiamoci in giro: la vera mafia, quella più pericolosa, è quella dei “colletti bianchi”

SE SI VUOLE FARE UNA LOTTA EFFICACE ALLE MAFIE E’ NECESSARIO ALZARE LO SGUARDO VERSO I PIANI ALTI, VERSO I “COLLETTI BIANCHI”, QUELL’AREA GRIGIA COMPOSTA DA PROFESSIONISTI, POLITICI, ESPONENTI DELLE ISTITUZIONI, LA MAFIA PIU’ PERICOLOSA!

E’ la “mafia dei colletti bianchi” quella più pericolosa.

Costituita da taluni professionisti, curatori fallimentari, notai, ingegneri, architetti, avvocati.

E, poi, da esponenti politici ed istituzionali. E da direttori di banca.

Da taluni, perché c’è ancora, grazie a Dio, chi se ne tiene fuori.

E’ la mafia… mimetizzata, che cerca di non esporsi, se non necessario, ma che opera ed opera alla grande, movimentando montagne di capitali, pilotando gare, manovrando piani urbanistici, stipulando atti e difendendo nella aule giudiziarie i “ soldati”.

D’accordo con esponenti politici, presenti in tutti i partiti o quasi, con consiglieri comunali, provinciali, regionali, parlamentari ed uomini di governo.

E’ la mafia che non si colpisce quasi mai e che, anzi, con il suo potere, riesce a colpire chi la mafia combatte.

E’ quell’”area grigia” di cui qualche persona onesta parla spesso, nell’indifferenza di chi non vuole né vedere, né sentire. Perché è colluso con la mafia, oggettivamente talvolta, soggettivamente spesso.

La mafia.

Un movimento criminale di massa, ormai, che occupa gran parte degli spazi civili, politici, culturali.

Qualche tempo fa, parlando con un soggetto che ha ricoperto nel passato un importante incarico istituzionale, ci siamo visti rimproverare per esserci opposti all’insediamento in un comune del Lazio di un’attività economica ad opera di elementi calabresi sospetti.

Pecunia non olet, ci ha detto quel soggetto.

Ed all’insegna di tale principio, si approntano strumenti urbanistici adeguati, si stipulano atti di compravendita di terreni, si inventano strategie giuridiche per superare ogni ostacolo.

E si nega l’esistenza delle mafie sul territorio. Si nega sempre. E’ la parola d’ordine: negare, negare sempre. Queste non esistono e basta.

E chi sostiene il contrario, nel migliore dei casi è un terrorista perché crea… allarmismi. Facendo scappare turisti ed investitori, danneggiando la città ed il territorio. Come ci disse molti anni fa un Prefetto.

Diamo atto al Ministro dell’Interno Maroni di essersi impegnato, forse più dei suoi predecessori, nell’azione di contrasto della criminalità organizzata.

Ma, con altrettanta franchezza, gli diciamo anche che si sta colpendo la manovalanza, il livello basso delle mafie.

Se non si comincia a colpire quello “alto”, le mafie economiche, politiche, istituzionali, i “ colletti bianchi” di cui parla anche il Prefetto di Latina Bruno Frattasi, si macinerà sempre… aria fritta!!!

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