Non molleremo mai! Un libro di Arturo Gnesi, con prefazione di Leoluca Orlando, su Fdele Conti e sul caso Fondi

Non molleremo mai e chi ci conosce sa che sarà così.

Bisogna riaprire le indagini sulla morte misteriosa del Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi, Capitano Fedele Conti perché, oltre che per onorare la memoria di una vittima innocente, di un Ufficiale ed un Uomo dalle qualità singolari, intendiamo esplorare nel profondo tutto il “caso Fondi” e tutto ciò che potrebbe esserci dietro.

Dietro quella morte e dietro quella caserma possono celarsi tutti i misteri di un “caso” che fa fatto scandalo in tutta Italia ed anche all’estero.

Un “caso” rimasto scandalosamente appeso ed irrisolto con tanti “perché” ai quali qualcuno si è opposto e si oppone acché vengano date delle risposte esaustive e definitive.

Se permarranno i vergognosi silenzi che hanno caratterizzato finora la pensosa vicenda, porteremo il “caso” in Parlamento e ne faremo uno scandalo nazionale.

Noi siamo convinti che sul “caso Fondi” e sulla morte del Capitano Conti ci sia stato l’intervento di qualche “potere forte”.

Non si spiegherebbe altrimenti la pervicace volontà di chiudere il tutto in tutta fretta e di non parlarne più.

E, poi, gli esiti.

Si è cambiato tutto per non cambiare niente.

Il tessuto di prima è rimasto intatto.

Una logica gattopardesca che fa sorgere molti sospetti.

Abbiamo condiviso, pertanto, in pieno il proposito del nostro carissimo amico Arturo Gnesi di pubblicare un libro che noi impegniamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti del Lazio a diffondere al massimo perché “capire il caso Conti” significa “capire il caso Fondi” e, attraverso questo, il “caso Italia”.

La prima diffusione massiccia la faremo in occasione del grande convegno che stiamo preparando e che si svolgerà prossimamente a Terracina, dopo quelli già svolti negli scorsi mesi a Pastena (Frosinone) ed a Civitavecchia.

Arturo Gnesi, medico, amico d’infanzia del Capitano Conti e Sindaco del suo Paese-Pastena, in provincia di Frosinone-è membro del Consiglio Direttivo della nostra Associazione e responsabile della stessa per la sua provincia.

Amico strettissimo di Fedele e della sua famiglia, Arturo Gnesi proprio in questi giorni ha dato alle stampe un libro che ripercorre tutte le tappe del “caso Conti”.

Il libro di Arturo Gnesi pubblica una Prefazione di Leoluca Orlando, il sindaco della primavera di Palermo e parlamentare dell’IDV.

Ed è appunto con Leoluca Orlando che subito dopo la campagna elettorale amministrativa in corso intendiamo incontrarci per mettere a punto tutto un piano tendente ad accendere i riflettori centrali sul “caso Conti” e, quindi, sul “caso Fondi”.

Senza le chiacchiere inconcludenti fatte da tantissimi soggetti, finora, che non hanno saputo (o voluto?) andare al fondo del problema.

L’Italia è il Paese del trasformismo e delle trasversalità e non si capisce il perché, dopo tanto clamore e tanti strombazzamenti, sia calato un silenzio tombale su un “caso” che ha fatto parlare tutta Italia e che ancora viene citato nelle assemblee, sulla stampa nazionale e dovunque, come il simbolo dell’… inefficienza e della mancanza di trasparenza (mettiamola così) delle istituzioni.

Non siamo disposti a consentirlo più e, pertanto, siamo determinati a buttare sul tavolo tutto il peso ed il prestigio della nostra Associazione per dare una risposta ai tanti “perché” ai quali abbiamo fatto cenno.

Lo dobbiamo non solo alla memoria di Fedele Conti ma anche all’onestà di tantissimi cittadini italiani che ancora oggi ci scrivono e ci domandano perché in un’Italia democratica debbano continuare a tollerarsi tanti oscuri misteri che sono tipici dei regimi totalitari.

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