Non facciamo il gioco delle tre carte

Latina 26/06/2005

COMUNICATO STAMPA

Non facciamo il gioco delle tre carte. Il Sindaco di Gaeta non può ignorare che la responsabilità della svendita ai privati dei beni demaniali di Gaeta è tutta della sua parte politica e, quindi, anche sua.

Ma questo è l’aspetto politico che a noi della “Caponnetto” interessa fino a un certo punto, anche se c’è da domandarsi che cosa hanno fatto altri nel tentare di sventare un pericolo che è maturato nel tempo e del quale si parlava da anni.

Quello che ci preoccupa maggiormente è il fatto che solo ora il Sindaco di Gaeta sembra si sia accorto della rapina del territorio della sua città.

Sono anni che l’Associazione “Caponnetto” sta denunciando l’accaparramento da parte di persone sospette – provenienti dalla Campania – che hanno acquistato unità immobiliari e terreni su tutto il territorio gaetano. Basta vedere quello che è stato fatto sul Monte a mare!

Il Sindaco si è mai preoccupato di verificare quanto è avvenuto e continua ad avvenire sul piano della compravendita immobiliare e dei passaggi commerciali?

Dobbiamo pubblicamente dare atto a Lucio Pavone ed a Rifondazione Comunista, oltreché a Salvatore Mola ed ai Verdi di essere stati gli unici, a Gaeta, che hanno sempre denunciato la pesante infiltrazione camorristica e la svendita del territorio di Gaeta.

Associazione Regionale contro le Illegalità e le Mafie

LA SEGRETERIA

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