Non é consigliabile mantenere per decenni nello stesso posto il personale delle forze dell’ordine. Il caso Fondi

CAMBIANO IN PROVINCIA DI LATINA IL COMANDANTE PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA E QUELLO DELLA COMPAGNIA DI FONDI

Cambiano in provincia di Latina il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e quello della Compagnia di Fondi.

Noi non siamo stati mai teneri nei giudizi sull’operato dei vertici delle forze dell’ordine sul territorio pontino per quanto attiene all’impegno profuso sul piano della lotta alle mafie.

Li abbiamo esaltati, come nel caso del Colonnello Rotondi dei Carabinieri o in quello del Questore D’Angelo.

Non lo abbiamo fatto quando ritenevamo che non ci stessero i presupposti.

Ma il discorso è più complesso ed articolato.

Il problema riguarda non solo i vertici, che, comunque, sono essenziali (al riguardo portiamo non a caso sempre l’esempio della provincia di Frosinone, dove, dopo l’arrivo del Colonnello Salato, le cose sono cambiate come dal bianco al nero), ma tutto il corpo.

Anzi, i corpi, perché il discorso investe tutti e tre i corpi, Finanza, Polizia e Carabinieri.

Se si continua, infatti, a mantenere per 20 anni, come a Fondi, nello stesso posto, marescialli, brigadieri, ispettori e sovrintendenti, non cambierà mai niente.

Senza voler accusare chicchessia, è inevitabile che, stando per decenni nello stesso luogo, si creino rapporti, relazioni che potrebbero alla lunga influire sull’efficacia e sulla qualità delle eventuali indagini.

Allora, se si vuole veramente migliorare la qualità dell’azione investigativa, stabiliamo un metodo: dopo al massimo dieci anni cambiamo il personale delle caserme e dei commissariati.

Chiediamo troppo?

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