Non cerchiamo i mafiosi solo fra quelli che furono mandati in provincia di Latina 40 anni fa a domicilio coatto…

Che vergogna!

Che delusione!

Ci sembrava che almeno nei partiti di centrosinistra ci fosse una maggiore sensibilità ai problemi della presenza mafiosa in provincia di Latina, ma dobbiamo ancora una volta ricrederci.

Tutti i convegni finora da noi promossi nel Basso Lazio, a Formia come a Gaeta, hanno registrato sempre un livello bassissimo di partecipazione di gente, amministratori pubblici ed esponenti politici locali.

Un segnale inquietante che ci fa sospettare livelli di contaminazione culturale e non solo pericolosissimi.

A Formia, il 29 settembre u. s, – malgrado la partecipazione di magistrati antimafia di grande valore come Antonio Esposito-Presidente della 2° Penale della Suprema Corte di Cassazione (l’estensore della sentenza Cuffaro, tanto per intenderci e per citare un solo caso), di Federico Cafiero de Raho –Procuratore Aggiunto e Coordinatore della DDA di Napoli, il PM più odiato e temuto dai Casalesi, i cui vertici sono stati decapitati e messi a marcire a vita in galera, e dagli altri clan), del Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Kalenda, e di giornalisti d’inchiesta di livello nazionale come Rita Pennarola e Nello Trocchia-i cittadini gaetani presenti al Convegno sono stati appena 3, quelli di Formia una decina.

Su oltre duecento partecipanti.

Degli amministratori pubblici e degli esponenti politici, di destra, di centro e di sinistra, tolto Gennaro Variale di Rifondazione Comunista ed una fugace apparizione del consigliere Ciccolella, nemmeno l’ombra.

Vergogna, 10 volte vergogna!

PD, SEL, IDV dove sono???

Ma come fanno ancora questi signori e questi soggetti a parlare di legalità e di lotta alle mafie, quando, poi, sono sempre latitanti nei momenti in cui non ci si limita a parlare di Falcone e Borsellino e di temi generici e si scende nelle situazioni locali, nei dettagli e nelle strategie e nelle tattiche da adottare per combattere le mafie?

Non ci siamo aspettati mai più di tanto dalla” politica” in genere, dopo i continui esempi scandalosi di personaggi che stanno dilapidando la ricchezza dell’intero Paese.

Non ci siamo mai aspettati (basti vedere quanto sta avvenendo in Parlamento, un consesso pieno di condannati ed inquisiti, a proposito della legge anticorruzione, una legge che, a nostro avviso, vista la situazione, è meglio che non viene approvata da questi signori) granché da costoro.

Ma che questi non si sforzino di salvare almeno la faccia facendo finta di partecipare a momenti importanti durante i quali si discutono i problemi drammatici dei territori, ci fa cadere le braccia e vergognarci di essere governati da individui del genere.

Se non altro che per prendere in giro chi li ha votati e per rispetto ai magistrati ed agli uomini e donne delle forze dell’ordine che rischiano anche per loro la vita tutti i giorni, costoro dovrebbero fare il loro atto di presenza!

A Formia sono venute oltre duecento persone – ripetiamo-quasi tutte dalla Campania, dall’Abruzzo e Molise, dalla Toscana, da Roma, Grottaferrata, perfino da Milano.

C’erano funzionari della DIA di Roma ed altro personale investigativo specializzato.

Non c’erano i cittadini di Formia, di Gaeta, di Minturno, di Spigno Saturnia, di Itri, di Sperlonga, di Fondi e, soprattutto, non c’erano gli amministratori e gli esponenti politici di questi comuni (ad eccezione dei consiglieri di opposizione al Comune di Fondi Bruno Fiore ed Enzo Trani, che, peraltro, sono membri, entrambi, del Consiglio Direttivo dell’Associazione Caponnetto).

Giudichino gli amici!

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