Non c’é mafia sul nostro territorio.Lo sostengono in sostanza il Sindaco di Cassino ed il consigliere regionale Del Balzo di Minturno

E’ LA SOLITA SOLFA: NEL DIBATTITO TELEVISO A “EXTRA TV” DI IERI SERA IL SINDACO DI CASSINO NEGA LA PRESENZA MAFIOSA NELLA SUA CITTA’, AL PARI DEL CONSIGLIERE REGIONALE ROMOLO DEL BALZO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MINTURNO, ENTRAMBI DI FORZA ITALIA

Non c’è mafia nel Cassinate ed a Minturno.

Lo hanno sostenuto ieri sera nel dibattito televisivo ad “Extra TV” i due esponenti della destra, Scittarelli, Sindaco di Cassino e Del Balzo, presidente del Consiglio comunale di Minturno e consigliere alla Regione Lazio.

Non sono i primi, né gli unici, perché la stessa cosa sostengono, parola in più parola in meno, il Prefetto ed il Questore di Frosinone.

Non c’è mafia in Ciociaria, non c’è mafia nel Sud Pontino.

Malgrado l’intervento telefonico durante la trasmissione del famoso magistrato Cantone, il quale ha sostenuto che il basso Lazio è fortemente penetrato dalla camorra casertana; malgrado le ripetute denunce degli altri magistrati antimafia della DNA e delle DDA di Napoli e Roma, malgrado le relazioni delle Commissioni parlamentari antimafia, del Presidente della Corte di Appello di Roma, dello stesso Ministero dell’Interno, della DIA e così via.

Non esistono le mafie. Lo sostenevano anche a Palermo molti vertici istituzionali, compreso un famoso Cardinale.

Poi si è visto come è andata finire!

Lodevole – dobbiamo dirlo per amor di verità – la posizione assunta dall’ex Sindaco di Formia, del PD, il quale si è dichiarato per niente infastidito dalle numerose, ripetute denunce della nostra Associazione che da anni parla delle attività delle organizzazioni criminali nel Basso Lazio e delle connivenze di queste con soggetti della politica e del mondo delle istituzioni.

Se le mafie continuano ad essere individuate con l’uomo con la coppola, che estorce, che commette violenze, che incendia, che spara, non si capirà mai cos’è la mafia, oggi.

Una mafia, gialla o bianca che sia, fatta di persone cosiddette perbene, di professionisti, di esponenti politici e delle istituzioni collusi, che investe montagne di capitali di origine illecita, che compra supermercati, rivendite di auto, di palazzi, terreni, di ogni altra attività che consenta di fare business, dalle sale giochi a quelle Bingo. Una mafia che condiziona i prezzi del mercato, il commercio di latticini, uova, verdure, frutta. Una mafia invasiva che trova sponda sempre nelle istituzioni e nella politica, perché senza tale sponda essa non può vivere. Una mafia che ha inserito i suoi uomini nei consigli comunali, provinciali, regionali e nel Parlamento e così via. Per condizionare i piani regolatori comunali, provinciali e regionali, la formazione delle leggi e l’attività pubblica.

Questa è la mafia. Oggi.

Il Sindaco di Cassino e il consigliere regionale Del Balzo, entrambi di Forza Italia, nella trasmissione di “Extra TV” hanno tenuto un profilo basso. Nei nostri comuni, hanno in sostanza sostenuto, non ci sono episodi di violenza, quindi non c’è mafia. E chi sostiene il contrario, fa solo… allarmismo e denigra le proprie città.

Gliel’abbiamo contestato, noi e Marco Galli del SILPCGIL, dichiarando che la loro posizione – e quella di tutti coloro che sostengono la stessa tesi – fa indirettamente il gioco delle mafie perché queste hanno bisogno di silenzio intorno alle loro attività, di riflettori spenti, di assenza di allarme sociale, di connivenze insomma, dirette o indirette.

Varrà a farli desistere nel futuro da tale comportamento?

Speriamo!

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