NON A CASO L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO UN PAIO DI ANNI FA HA PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA GUARDIA DI FINANZA DI FORMIA CHIEDENDO DI FAR LUCE SULL’INTENSO TRAFFICO IN ENTRATA ED USCITA DAL PORTO DI GAETA DI PALE EOLICHE PROVENIENTE DALLA SICILIA E DIRETTO VERsO IL MOLISE.

Bruxelles

Bruxelles, 4 lug. (TMNews) – Il settore delle energie rinnovabili è diventato uno dei preferiti dalle organizzazioni criminali italiane per investire e riciclare il denaro sporco, oltre che per beneficiare degli aiuti europei. Lo rivela l’ultimo rapporto pubblicato oggi da Europol.
L’ufficio di polizia europeo ha analizzato le operazioni condotte da mafia, camorra, ‘ndrangheta e Sacra corona unita per riciclare il denaro delle loro attività criminali: “Le informazioni raccolte rivelano che queste investono sempre di più nei settori delle energie rinnovabili, in particolare nei parchi eolici, per profittare dei prestiti e dei generosi aiuti europei accordati agli stati membri, ciò che permette loro di ripulire i profitti delle attività criminali attraverso attività economiche legali”, sottolinea il rapporto.
Un anno fa, ad esempio, la polizia italiana ha sequestrato beni appartenenti alla ndrangheta, la mafia calabrese, per un valore di 350 milioni di euro, fra cui il più esteso parco eolico d’Europa, nella regione di Crotone: i 48 aerogeneratori erano stati costruiti grazie a numerosi prestanome e a società fittizie, di cui molte con sede fuori dall’Italia, a San Marino, in Germania e in Svizzera.
(fonte afp)

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