NOI NON POSSIAMO FARE I MIRACOLI

CON  IL COMPIANTO  GIGI DAGA,GRANDE UOMO E GRANDE COMBATTENTE,AVEVAMO COMINCIATO A COMBATTERE BENE LA MAFIA NEL VITERBESE ED I RISULTATI SI  COMINCIAVANO A VEDERE.CON GIGI SI CAMMINAVA E SI GIRAVA PER SCOVARE I MAFIOSI UNO PER UNO E PER DENUNCIARLI.VENUTO PURTROPPO  A MANCARE LUI A CAUSA DI UNA MALEDETTA GRAVE MALATTIA NON ABBIAMO  PIU’ TROVATO ALCUNO CHE LO SOSTITUISSE MALGRADO NUMEROSI TENTATIVI DA NOI FATTI.PURTROPPO NEL VITERBESE QUESTA E’ LA TRAGICA REALTA’.QUANDO  LA GENTE PERBENE  RESTA INERTE A GUARDARE…………………………….NOI NON POSSIAMO FARE I MIRACOLI

 

MAFIA SULL’ALTO LAZIO / su Viterbo e costa Tirrenica crescenti tentacoli di mafia, camorra e ‘ndrangheta

Pubblichiamo un comunicato del 2009, ma purtroppo di grande attualità anche oggi, che prendeva in esame la situazione delle infiltrazioni di mafia, camorra e ‘ndrangheta nell’Alto Lazio. Dopo 10 anni, (alla luce dei terribili avvenimenti accaduti pochi mesi fa a Viterbo, che hanno portato a scoprire la presenza di una pericolosa organizzazione criminale), possiamo constatare che la situazione è drammaticamente peggiorata, non solo nella costa tirrenica dell’Alto Lazio, ma in tutta la Provincia di Viterbo.

06/12/2019

Si è riunito a Civitavecchia il Comitato Direttivo regionale dell’Associazione per la lotta contro le mafie Antonino Caponnetto, per prendere in esame la situazione delle infiltrazioni della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta che ha raggiunto un elevato livello di pericolosità anche nell’Alto Lazio.

L’operazione Money Bag’s effettuata l’11 marzo dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Viterbo, coordinata dalla Direzione investigativa antimafia che ha portato all’arresto di 8 persone per narcotraffico, usura, estorsione e riciclaggio è solo l’ultimo atto di una sempre più forte presenza della criminalità organizzata lungo la costa e nell’interno del territorio della Tuscia.

La presenza a Tarquinia del clan dei Piromalli, della ‘ndrangheta calabrese insieme ai Casamonica, che operano nell’area romana e lungo la costa tirrenica fino a Montalto di Castro, l’insediamento dei Di Lauro a Santa Marinella, della camorra di Scampia, la presenza a Ladispoli dei Pulvirenti affiliati al clan di Nitto Santapaola della cosca catanese, gli affari legati agli appalti del porto di Civitavecchia e dell’Enel del clan dei Rinzivillo, la presenza dei Gallo, Cavalieri di Torre Annunziata, la dicono lunga su quanto sta avvenendo.

Non a caso Giorgio Santacroce presidente della Corte d’appello di Roma ha lanciato l’allarme sulla presenza di numerosi clan su Civitavecchia e dintorni e il giudice Luigi De Ficchy ha sottolineato i pericoli della presenza della mafia italiana e cinese nell’ipotizzata costruzione del Terminal Cina in località La Frasca Sant’Agostino. Scambi di società e di affari sono in corso tra Gioia Tauro ed il nostro territorio, protagonisti il clan degli Alvaro, quello dei Piromalli e dei Molè che coinvolgono il clan romano e laziale dei Casamonica.

Se si vanno a verificare i rapporti che intercorrono tra alcuni soci di un’impresa che costruisce nella Maremma Viterbese centrali a biomasse ed eoliche, si arriva a personaggi condannati a Palermo per il reato di associazione mafiosa.

Tutto ciò è solo una parte del dossier che l’associazione sta costruendo sull’Alto Lazio, ma c’è n’é quanto basta per lanciare l’allarme e per invitare i cittadini a collaborare con l’associazione che garantisce il massimo della riservatezza a tutti coloro che forniscono notizie utili. L’Associazione denuncia inoltre l’intreccio esistente tra una parte dell’im-prenditoria e della politica con le attività della criminalità e propone alle istituzioni di schierarsi evitando, come è finora accaduto in alcuni casi, di assumere atteggiamenti di negazione del fenomeno se non di collusione. La nostra associazione chiederà incontri specifici con i sindaci del territorio e sin d’ora propone la convocazione dei consigli comunali aperti ai cittadini per organizzare iniziative per il rispetto della legalità. E’ in programma un convegno pubblico a Civitavecchia in cui saranno invitati anche tutti i Comuni del territorio.

Comunicato dell’Associazione Antonino Caponnetto

fonte:http://www.unonotizie.it/

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