No, non ci siamo “incartati” su Fondi. E’ ingiusto accusarci di ciò.

NO, NON CI SIAMO “INCARTATI” SU FONDI PERCHE’ MAI COME IN QUESTO ULTIMO PERIODO ABBIAMO PRODOTTO RISULTATI PER ALTRE SITUAZIONI CHE CI HANNO FATTO GUADAGNARE IL PLAUSO DI CHI LI HA VISTI

E’ davvero ingeneroso accusarci di esserci “incartati” su Fondi, come se la mafia stesse solo in questa città.

Mai, come in queste ultime settimane, abbiamo lavorato su altre situazioni, da Civitavecchia, ad Ostia, a Ventotene, a Terracina, a Formia e così via.

Ed i risultati ci hanno fatto guadagnare il plauso di chi li ha visti.

Il fatto è che in provincia di Latina Fondi rappresenta, con Terracina e San Felice Circeo, il fulcro della presenza mafiosa.

E’ questo un dato di fatto che non può essere smentito.

Il fatto è che noi ci siamo rotti le scatole di fare quello che altri dovrebbero fare e non fanno.

Noi non possiamo sostituirci alle forze dell’ordine e a quant’altri dovrebbero avvertire il dovere di scovare i mafiosi ed i loro amici politici e di denunciarli.

Ora abbiamo sfidato i parlamentari ad intervenire seriamente, non limitandosi, come si sta verificando purtroppo, a fare vetrina, passerella, quando le situazioni si sono incancrenite e resta poco da fare.

C’è un problema drammatico in provincia di Latina che riguarda la riorganizzazione delle forze dell’ordine e della magistratura inquirente.

Se si è arrivati a questa situazione vuol dire che qualcosa non ha funzionato su quel versante. Ed ora basta.

Se i vari Pedica, Veltroni, Garavini, Picierno, Amici, Laurelli e quant’altri vogliono veramente dare un contributo alla lotta contro le mafie, vadano dai Comandanti Generali, dal Capo della Polizia ed al CSM a chiedere con forza il riordino di tutto il sistema sicurezza e giudiziario pontino.

Purtroppo noi abbiamo una classe politica che non ha mai considerato il problema mafioso sul nostro territorio come la prima emergenza.

Da questa gente non c’è nulla da aspettarsi, a parte le chiacchiere di circostanza.

Da tutti, nessuno escluso. Anche dalla Regione Lazio che, a parte alcune iniziative lodevoli ma estemporanee e costose, non ha mai affrontato i problemi reali (la Guardia di Finanza che non fa indagini patrimoniali, le carenze della Procura della Repubblica ecc).

Non ci costringano a parlare perché saremmo davvero impietosi.

Ed allora, chi ci ha mosso l’accusa ingiusta, ci dia piuttosto una mano nell’individuare fatti specifici, comune per comune. E stia tranquillo che, come è nostro costume, entro 24 ore le sue segnalazioni staranno sulla scrivania giusta.

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