Nervi saldi, senso di responsabilità e di rispetto dei diritti delle persone. Cosa sono queste manganellate agli operai in lotta per i propri diritti e queste provocazioni ai sindacati?

ATTENTI.
SI STA RISCHIANDO LA SPACCATURA DEL PAESE CON TUTTE LE CONSEGUENZE IMMAGINABILI ED INIMMAGINABILI.
IN MOMENTI DELICATI E CRITICI QUALI SONO QUELLI CHE STIAMO VIVENDO SPACCARE IL PAESE SIGNIFICA ESSERE IRRESPONSABILI PERCHE’ SI RISCHIA DI PRECIPITARE NEL BARATRO DEGLI ODI E DELLA RABBIA
E QUANDO UN POPOLO, OLTRE AD ESSERE AFFAMATO, E’ ANCHE ARRABBIATO, PUO’ ESSERE LA FINE DELLA DEMOCRAZIA.
NERVI SALDI E TANTO, TANTO SENSO DI RESPONSABILITA’ E DI RISPETTO DEI DIRITTI DELLE PERSONE!!!

Egregio onorevole Pina Picierno, gli operai manganellati stamattina a Roma lavorano l’acciaio a Terni, sono i discendenti poveri di quegli operai che difesero le loro fabbriche dai nazisti, alcuni di loro aandarono in montagna e, mi creda, non per un week-end. Fanno un lavoro duro, hanno un posto fisso (maledetti), guadagnano poco, ma tanto poco che la sua fantasia e quella delle sue amiche e amici ministri e ministre, deputate e deputati, senatori e senatrici, giocatori di borsa e “marchionni” vari, salumieri di alto bordo etc, non riesce neppure ad immaginare. Eppure quel poco che hanno vogliono conservarlo. Sono dei conservatori, roba vecchia, attaccati al posto fisso, semmai pretendono pure una pensione, poveracci che si ostinano a non vedere i miracoli della modernità in stile fiorentino. In tasca hanno la tessera di un sindacato, molti quella della Fiom (ci pensi una ruota dentata, cosacce d’altri tempi), tanti quella della Fim e della Uilm. Sindacati, strumenti che in democrazia servono a tutelare i più deboli. Una volta funzionava così anche in Italia. Il sindacato è un po’ come la Giustizia (la legge è uguale per tutti) insieme servono a difendere i diritti di chi è nato senza diritti. Onorevole, sono tessere vere quelle che i padri di famiglia in tuta blu picchiati stamattina da altri padri di famiglia, di blu vestiti pure loro e pure loro malpagati, hanno in tasca. Si sono pagati il viaggio da Terni a Roma e si sono portati un panino per mangiare, volevano lavoro e democrazia, hanno trovato porte chiuse e manganelli. Onorevole, ma a Lei cosa importa? Voi guardate all’Italia del futuro, voi avete finanzieri e salumieri al vostro fianco, insieme a loro continuerete a spaccare l’Italia, a mettere i figli contro i padri, chi ha un lavoro contro chi lo cerca disperatamente, il precario contro il pensionato. Questo è il Paese che state costruendo e che declamate ogni giorno, ad ogni ora, in compiacenti talk-show. Certo,
l’audience schizza quando Lei, la Pina d’assalto, parla di tessere false e bus pagati, così, tanto per disprezzare un milioncino di persone venute a Roma, ma mi lasci dire che i suoi artifizi (potrei dire ma non lo dico, poi invece lo dice) mi ricordano quei vecchi comizianti di paese. La gente ascoltava, batteva le mani. Rideva. L’Italia affondava.

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