Nella lotta alle mafie bisogna essere meno teorici: segnalateci casi di collegamenti nei comuni fra mafiosi ed esponenti politici e istituzionali

Continuano a pervenirci segnalazioni di casi di sospetti collegamenti fra soggetti dei mondi politico ed istituzionale in taluni comuni del Lazio ed esponenti della criminalità mafiosa.

Nel ringraziare gli amici che ce li segnalano, invitiamo tutti gli altri ad avere una maggiore attenzione su questo aspetto delle attività della mafie nei nostri territori.

Il problema dei problemi:

i rapporti fra la politica e le mafie.

Laddove c’è presenza di mafia quasi sempre si creano questi rapporti.

Con gravissime ricadute sui piani, oltre che politico, soprattutto economico e sociale.

La mafia offre soldi e voti, la politica locale ricambia con l’approvazione di strumenti urbanistici che favoriscono le attività dei mafiosi, con il rilascio di concessioni edilizie, di autorizzazioni varie ecc..

Per non parlare degli scambi ai livelli regionale e nazionale.

Oltre ai casi già accertati e verificatisi in alcuni comuni – Nettuno, Formia, Fondi ecc. – ne abbiamo degli altri per i quali ci sono pervenute segnalazioni di sospetti collegamenti fra esponenti politici locali ed elementi appartenenti a famiglie camorristiche.

Si tratta per lo più di situazioni che riguardano comuni delle due province di Latina e Frosinone.

Abbiamo già provveduto ad informare ed allertare chi di competenza.

Ci riserviamo di preparare, però, un apposito dossier con ampi dettagli sul massimo possibile di situazioni.

Invitiamo, perciò, tutti gli amici del Lazio –ai quali assicuriamo l’anonimato – a farci pervenire notizie al riguardo corredate da dettagli relativi alla natura delle contropartite.

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