Nel porto di Gaeta un’impresa che farebbe capo ad un prestanome di Michele Zagaria?”‏

LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA DI NAPOLI HA ESEGUTO IERI 15 PROVVEDIMENTI DI SEQUESTRO PREVENTIVO EMESSI “ IN VIA D’URGENZA” DAI PM DELLA DDA DI NAPOLI PER UN VALORE DI OLTRE 100 MILIONI DI EURO.

NELL’OPERAZIONE SVOLTA CONTRO IL CLAN DEI CASALESI E DENOMINATA “IL PRINCIPE E LA (SCHEDA) BALLERINA” SONO COMPRESI BENI E PERSONE CHE STANNO IN PROVINCIA DI LATINA, IN PARTICOLARE A FORMIA E MINTURNO.

UN’ENNESIMA PROVA DEL RADICAMENTO MAFIOSO NEI NOSTRI TERRITORI, UN RADICAMENTO CHE SEMBRA NON AVERE MAI FINE E CHE CONTINUA QUOTIDIANAMENTE.

IN QUEST’OTTICA INVITIAMO LE FORZE DELL’ORDINE A TENERE PARTICOLARMENTE D’OCCHIO I LAVORI CHE SI STANNO EFFETTUANDO NEL PORTO COMMERCIALE DI GAETA.

CORRE VOCE, AL RIGUARDO, CHE SI SAREBBE FATTA VIVA UN’IMPRESA CHE SAREBBE RICONDUCIBILE A MICHELE ZAGARIA, OVVIAMENTE CON NOME DIVERSO.

SAREBBE IL CASO DI VERIFICARE LA FONDATEZZA DI TALE VOCE, AD EVITARE QUANTO SI VERIFICO’NEGLI ANNI ANDATI CON L’INDIVIDUAZIONE DA PARTE DELLA SQUADRA MOBILE DI PALERMO DI UNA DITTA CHE FACEVA CAPO AL FIGLIO DI TOTO’ RIINA IMPEGNATA AD EFFETTUARE LAVORI NEL PORTO DI GAETA.

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