Nel Basso Lazio e,in particolare,in provincia di Latina c’é una situazione ormai insostenibile………………………………

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

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COMUNICATO     STAMPA

 

 

 

A  leggere  le parole pronunciate  durante un’audizione  in Commissione Antimafia dal Procuratore Aggiunto della DDA di Roma dott. Michele Prestipino a proposito delle difficoltà  ad   indagare nella Palude Pontina su fatti di Mafia e quant’altro e di intercettazioni  coperte  dal segreto d’ufficio finite in mani pericolose(sic!!!) c’é da restare oltremodo preoccupati per le sorti di questo Paese.

Pur essendo abituati  a leggere  notizie fra le più inquietanti ,confessiamo che siamo rimasti alquanto scossi nell’apprendere  che intorno a casa nostra  accadono   fatti così gravi, oscuri e misteriosi che fanno sospettare  l’esistenza nel Basso Lazio di una sorta  di “Cupola Deviata” dai contorni ancora indefiniti che potrebbe interferire con i  poteri ufficiali delle Istituzioni democratiche.-

Tale sospetto é forte   e ci riferiamo,nella fattispecie, anche alle affermazione di Carmine Schiavone, nonchè agli articoli  che fanno riferimento ad una ipotetica trattativa che sarebbe avvenuta in una “villa di Gaeta ” fra uomini dei   servizi ed elementi  dei casalesi all’epoca della vicenda dei rifiuti a Napoli ed in Campania .. Una certezza rimane::     nelle Province di Latina e di Frosinone,nel Basso Lazio insomma, non  abbiamo quella percezione che si indaghi a 360 gradi per una lotta senza quartiere  per sconfiggere la mafia e chi con essa si sia alleato per vantaggi di vario genere. 

Certamente come Associazione Caponnetto reagiremo incrementando la nostra attività di indagine e di  denunzia, anche perchè, le minacce che alcuni dei nostri dirigenti  hanno subito sia a Sperlonga che a Fondi -ed i cui  autori e mandanti sono rimasti anonimi mentre  le denunzie sono state archiviate frettolosamente- non ci fanno paura.

Pertanto ci rivolgiamo a tutte la persone oneste, compresi i giornalisti- la cui attività diventa  sempre più difficile a causa delle montagne di   querele ricevute e  dal chiaro intento  intimidatorio-, per chiedere di darci una mano in questa vicenda segnalandoci fatti,episodi e quant’altro   a loro conoscenza. 

Siamo pronti anche a ricevere  segnalazioni anonime  che poi inoltreremo alle Autorità centrali competenti,

Nel frattempo apprezziamo la disponibilità di alcuni Parlamentari decisi a porre  all’attenzione del Governo la vicenda per un intervento volto a scardinare questa insostenibile situazione..

 

 

                                                               ASSOCIAZIONE A.CAPONNETTO

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