‘Ndrangheta: testimone giustizia svela metodi del clan Mancuso di Limbadi .

‘Ndrangheta: testimone giustizia svela metodi del clan Mancuso di Limbadi

Mercoledì, 11 Marzo 2015 15:30

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Vibo Valentia – L’imprenditrice e testimone di giustizia vibonese, Francesca Franzè, chiamata a deporre nel processo “Black Money” presso il Tribunale di Vibo, ha svelato la violenza dei metodi del clan Mancuso di Limbadi. Minacce di morte rivolte anche ai bambini, pestaggi selvaggi e minacce di stupro.  Sottoposta ad usura da parte del clan Mancuso, Francesca Franzè ha raccontato in aula l’odissea vissuta insieme al marito Giuseppe Grasso, pure lui imprenditore e testimone di giustizia. Abbiamo pagato al clan Mancuso – ha raccontato – cifre esorbitanti per migliaia di euro di interessi ad usura su un prestito di 40mila e siamo stati costretti ad assumere nelle nostre imprese elementi del clan che però non venivano mai a lavorare ma solo a ritirare lo stipendio. Giovanni Mancuso minaccio di morte me, mio marito ed i nostri bambini se non avessimo pagato i debiti. I Mancuso mi dissero inoltre che prima mi avrebbero violentata e poi buttata in un fosso”. La donna si sarebbe così rivolta al boss Antonio Mancuso (imputato del processo e già condannato in via definitiva in altri procedimenti) perché tentasse di calmare il fratello Giovanni Mancuso. Riferii a Mancuso – ha spiegato la Franzé – che se non la smettevano li avrei denunciati, ma Antonio Mancuso mi disse di non permettermi perché in tal caso l’avrei pagata cara”.

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