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‘Ndrangheta, “Rinascita 3”: discusse le questioni preliminari. Stralciata (con rinvio) la posizione di Barone

Omessa notifica al difensore per il principale indagato dell’inchiesta della Dda di Catanzaro. I pm hanno 30 giorni per riformulare le accuse

Pubblicato il: 14/12/2023 – 17:23

di Giorgio Curcio

CATANZARO È iniziata questa mattina nell’aula bunker di Catanzaro la fase preliminare del procedimento processuale “Rinascita 3 – Assocompari”. Davanti al gup distrettuale, Sara Merlini, sono comparsi i 25 indagati per i quali la Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio. Discusse oggi le questioni preliminari mentre è stata stralciata la posizione di Giovanni Barone, 54enne di Roma, per omessa notifica del 415-bis, ovvero notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari all’avvocato difensore, con conseguente restituzione degli atti al pm che avranno ora al massimo 30 giorni di tempo per riformulare le accuse nei confronti del principale indagato dell’inchiesta della Dda di Catanzaro, prima della scadenza dei termini di custodia. Lo stesso per altri due indagati, Marilena Ventrice e Basilio Caparrotta, 62enne di Sant’Onofrio.

Le parti

Oggi, intanto, sono state presentate le istanze di costituzione di parte civile le cui riserve saranno sciolte nel corso della prossima udienza fissata per il 18 dicembre. Tra queste, i Comuni di Pizzo, Vibo Valentia e Sant’Onofrio. Tra le altre, poi, il ministero dell’Interno, la Regione Calabria, la Provincia di Vibo Valentia, e associazioni antiracket. Tra le parti private, invece, “Stella del Sud”. Già fissate le prossime date: il 18 e il 29 dicembre 2023.

L’inchiesta

Sant’Onofrio, roccaforte della cosca Bonavota, fino all’Ungheria, Cipro, Francia, Danimarca e Gran Bretagna. Sono gli Stati con in quali la Dda di Catanzaro ha collaborato e lavorato – insieme al Ros e ai carabinieri della provinciale di Vibo Valentia – nel corso dell’indagine “Rinascita 3”, con il blitz scattato nel gennaio scorso contro il clan Bonavota di Sant’Onofrio, nel Vibonese, e avrebbe documentato l’appartenenza al clan di quattro soggetti uno dei quali, per agevolare le attività di riciclaggio a favore della cosca, avrebbe costituito una serie di società di diritto italiano, ungherese e cipriota, fittiziamente intestate a terzi soggetti. Sono state anche ricostruite le dinamiche di una truffa, consumata nel 2017, ai danni di investitori dell’Oman che avevano versato la somma di un milione di euro dietro la promessa di ottenere il 30% delle quote di una società cui era riconducibile un compendio immobiliare a Budapest.

La figura di Barone

L’indagato principale è un professionista, un commercialista calabrese, proprio Giovanni Barone, che già in passato era emerso in tutta una serie di attività investigative, come Crimine-Infinito, per i suoi rapporti con la cosca Pelle. I carabinieri aveva messo a fuoco il ruolo dell’indagato, riuscendo ad instaurare, grazie a Eurojust, «una collaborazione sistemica con le autorità ungheresi che ci ha consentito di individuare lo studio di una avvocatessa, Edina Szilagy, che operava in Ungheria in stretta cooperazione con la componente italiana». (redazione@corrierecal.it)

I nomi:

Loris Junior Aracri, 33 anni di Pizzo;
Raffaele Arone, 48 anni di Sommariva del Bosco (Cuneo);
Vincenzo Barba, 72 anni di Filogaso;
Giovanni Barone, 54 anni di Roma;
Saverio Boragina 71 anni di Vibo Valentia;
Basilio Caparrotta, 62 anni di Sant’Onofrio;
Basilio Caparrotta, 52 anni di Sant’Onofrio;
Gerardo Caparrotta 55 anni di Carignano (To);
Francesco Caridà, 55 anni di Pizzo;
Gianluigi Cecchi, 51 anni di Milano;
Domenico Cichello detto Salvatore 43 anni di Vibo Valentia;
Giuseppina De Luca, 55 anni di Vibo Valentia;
Annamaria Durante, 48 anni di Vibo Valentia;
Danilo Fiumara 54 anni di Francavilla Angitola (Vv);
Giuseppe Fortuna detto Peppe 46 anni di Sant’Onofrio;
Giuseppe Fortuna detto Pino 60 anni di Vibo Valentia;
Luigi Fortuna, detto “Mastro Gino”, 57 anni di Vibo;
Gaetano Loschiavo 35 anni di Sant’Onofrio;
Francesco Santaguida 45 anni di Vibo Valentia;
Antonella Silvia Serrao, 59 anni di Francavilla Angitola;
Fabrizio Solimeno 33 anni nato a Torino;
Erika Ventrice, 35 anni di Vibo Valentia;
Marilena Ventrice, 34 anni di Soriano Calabro;
Michele Vitale 44 anni di Chieri (To);
Sona Vesholli 30 anni nata in Albania.

Fonte:https://www.corrieredellacalabria.it/2023/12/14/ndrangheta-rinascita-3-discusse-le-questioni-preliminari-stralciata-con-rinvio-la-posizione-di-barone/