‘NDRANGHETA, LATINA: COLPITI I BENI DEI CRUPI (COSCA COMMISSO). CONFISCATI BENI PER 30 MILIONI

NDRANGHETA, LATINA: COLPITI I BENI DEI CRUPI (COSCA COMMISSO). CONFISCATI BENI PER 30 MILIONI

Eseguita dai Carabinieri una misura di prevenzione patrimoniale della confisca di 1° grado nei confronti di beni riconducibili alla cosca “Commisso” di Siderno: colpiti i beni dei Crupi di stanza a Latina

di Redazione

22 Luglio 2021

Nella mattinata di oggi 22 luglio 2021, a Latina, Aprilia, Roma, Reggio Calabria, Siderno (Reggio Calabria), Città di Castello (Perugia), Torino, Sansepolcro (Arezzo), Anghiari (Arezzo), Capua (Caserta), Vitulazio (Caserta) e Nocera Inferiore (Salerno) i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Latina in collaborazione con i Comandi territorialmente competenti, su delega del Tribunale di Latina – Sezione Misure di Prevenzione -, hanno proceduto alla notifica della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di primo grado dei beni riconducibili a:

  • Vincenzo Crupi, classe 1963 residente in Olanda, attualmente detenuto presso la Casa circondariale de L’Aquila in regime di 41 bis, esponente apicale della cosca  “Commisso”, operante a Siderno, con proiezione extraregionale nelle province di Roma, Caserta ed Arezzo avente interessi economico-criminali in Olanda e Canada;
  • Rocco Crupi, classe 1966, residente in Olanda, di fatto domiciliato a Latina.

La misura di prevenzione – eseguita ai sensi dell’art. 24 del d.l. n.ro 159 del 6.9.2011 (Codice Antimafia) – a firma del Presidente Francesco Valentini, coordinata nelle varie fasi della sua lunga istruzione dal Sostituto Procuratore Distrettuale Antimafia Giuseppe Cascini e dai Pubblici Ministeri Giuseppe Bontempo e  Giuseppe Miliano, della Procura della Repubblica di Latina, si basa fondamentalmente sul riconoscimento della pericolosità sociale dei due proposti che era stata avanzata dal Pubblico Ministero della Procura Distrettuale Antimafia.

Vincenzo e Rocco Crupi all’atto della presentazione della richiesta non erano gravati da precedenti penali. Successivamente, nell’ambito delle indagini condotte dalle Procure Distrettuali Antimafia di  Roma e Reggio Calabria in collaborazione con le Autorità Giudiziarie Olandesi, è stata  ricostruita l’operatività dì un gruppo di soggetti nella zona di Latina e facente capo proprio alla famiglia Crupi, originaria di Siderno, che si trovava a Latina per il tramite della società KRUPY s.r.l.”.

Quelle indagini si concentrarono sulle persone dei fratelli Crupi e consentirono di dimostrarne il pieno inserimento nella cosca di ’ndrangheta Commisso di Siderno. Le indagini hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine all’esistenza di un’organizzazione, capeggiata dai medesimi.

L’esecuzione della misura ha riguardato svariati beni, per un valore complessivo di 30 milioni di euro.

Eccoli di seguito:

  • 13 società operanti nel settore florovivaistico, notificando i provvedimenti ai predetti, agli amministratori ed ai soci;
  • 36 terreni agricoli, prevalentemente adibiti a  vigneti per la produzione di un pregiato vino che doveva essere commercializzato in Canada; 
  • 22 abitazioni;
  • 7 locali adibiti ad esercizi commerciali;
  • 21 fabbricati/magazzini;
  • 2 alberghi fra cui la ANGHIARI RESIDENCE S.r.l. (già ANGHIARI RESIDENCE S.p.a.) in relazione alla quale Vincenzo Crupi e Rocco Crupi sono stati  rinviati a giudizio  da parte della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, in data 16 settembre 2020, per il delitto di cui agli art 512bis, 416bis.l c.p. relativo alla fittizia intestazione  di beni;
  • un centro sportivo (a Borgo Carso, “La Siepe”);
  • 33 veicoli;
  • 26 conti correnti bancari.

Fonte:https://latinatu.it/

 

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