‘Ndrangheta e politica, nulla da fare per Caridi. Il senatore di Gal rimane in carcere

Il Fatto Quotidiano, Martedì 16 agosto 2016

‘Ndrangheta e politica, nulla da fare per Caridi. Il senatore di Gal rimane in carcere

Il Tribunale della Libertà ha rigettato la richiesta dei difensori del vicecoordinatore regionale di Forza Italia accusato dalla Dda dello Stretto di far parte di una “cupola” segreta. Restano detenuti anche altri tre

di F. Q.

Nulla da fare per il senatore Antonio Caridi. Il parlamentare reggino, coinvolto nell’inchiesta denominata “Mammasantissima”, dovrà rimanere dietro le sbarre. Così ha deciso il Tribunale della Libertà che ne ha rigettato le istanze difensive. Il Tribunale della libertà di Reggio Calabria, presieduto da Natina Pratticò, ha infatti rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dai difensori di Caridi. Il senatore di Gal é detenuto nel carcere di Reggio Calabria dopo che l’Aula di Palazzo Madama il 4 agosto scorso ha dato il via libera all’arresto chiesto dai magistrati della Dda reggina. Analoga decisione é stata presa dai giudici del Tribunale della libertà per altre tre persone coinvolte nell’inchiesta, l’ex sottosegretario e consigliere della Regione Calabria Alberto Sarra e gli avvocati Paolo Romeo e Giorgio De Stefano. La cosiddetta “cupola degli invisibili”, come viene definita dai magistrati della Dda, si sarebbe anche attivata, sempre secondo l’accusa, per orientare le scelte elettorali della ‘ndrangheta, ed in particolare della cosca egemone a Reggio Calabria, quella dei De Stefano. Il Tribunale, nell’ordinanza con cui ha rigettato le richieste di scarcerazione, ha soltanto proceduto alla riqualificazione del reato in ordine alla posizione dell’ex sottosegretario Sarra, per il quale, pur confermando la sua appartenenza alla Cupola, ha escluso che ne sia stato promotore. Era stato proprio Sarra a tirare in ballo Caridi indicandolo in un interrogatorio come il dominus dei finanziamenti dirottati tramite Fincalabria, società in house della Regione che si occupa di sostenere gli imprenditori locali. “A mio parere – aveva sollecitato i magistrati il 2 agosto scorso – non è stato casuale che il Caridi sia stato individuato quale assessore alle Attività produttive”.

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