‘Ndrangheta e politica, appalti per voti 12 arresti c’è anche un consigliere Pdl

L’ordinanza eseguita dai carabinieri e dai Ros all’alba in Calabria. Le accuse: associazione mafiosa e corruzione elettrorale

REGGIO CALABRIA (21 dicembre) – I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di 12 persone indagate per associazione mafiosa e corruzione elettorale aggravata dalle finalità mafiose. L’indagine ha accertato il condizionamento esercitato dalla cosca Pelle di San Luca della ‘ndrangheta in occasione delle elezioni del 29 e 30 marzo scorsi per il rinnovo del Consiglio regionale. Al centro dell’indagine gli incontri tra il boss Giuseppe Pelle ed alcuni candidati che in cambio di voti assicurati alla ‘ndrangheta illecitamente raccolti avrebbero dovuto garantire alle imprese di riferimento della cosca l’aggiudicazione di alcuni importanti appalti pubblici ed altri favori.

Nell’operazione dei carabinieri, che è tuttora in corso, denominata «Reale 3» e sulla quale filtrano al momento pochissime indiscrezioni, sono stati arrestati anche esponenti politici. Quattro candidati al Consiglio regionale della Calabria nelle elezioni del marzo scorso sono stati arrestati nell’operazione dei carabinieri in cui è finito in manette il consigliere regionale del Pdl Santi Zappalà. Si tratta di Antonio Manti, Pietro Nucera, Liliana Aiello e Francesco Iaria, tutti del centrodestra.

(Tratto da Il Mattino)

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