‘Ndrangheta: beni per 30 mln confiscati a esponente clan Gallace

‘Ndrangheta: beni per 30 mln confiscati a esponente clan Gallace

AMDuemila 10 Giugno 2021

Società, immobili e altri beni per un valore di oltre 30 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza ad un uomo di Badolato (Cz), Antonio Saraco, condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento emesso dal Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura Distrettuale antimafia, è stato eseguito stamane nel territorio calabrese e a Roma dai militari del comando provinciale di Catanzaro. Il decreto di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale, ha confermato il precedente provvedimento di sequestro nei confronti di Saraco, interessato dall’operazione denominata “ITaca-Freeboat”, culminata, nel luglio 2013, nell’arresto di 25 persone ritenute affiliate o contigue alla cosca Gallace/Gallelli operante su tutta la fascia del basso Ionio catanzarese.
Secondo gli inquirenti Saraco sarebbe coinvolto in due episodi di estorsione in riferimento alla gestione della struttura portuale di Badolato realizzata dalla società Salteg riconducibile ad imprenditori modenesi, per i quali è già stata emessa una sentenza di condanna in primo e in grado di appello. Nell’ambito del procedimento penale, a seguito delle investigazioni svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, dirette e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, parte dei beni riconducibili ad
Antonio Saraco era stata sequestrata nel novembre del 2016. Il provvedimento era poi culminato nella confisca penale oggetto della sentenza di Primo Grado del Tribunale di Catanzaro e confermata dalla sentenza di secondo grado della Corte d’Appello. La vicenda processuale, con riferimento a un provvedimento di dissequestro emesso dalla Corte d’Appello, era stata al centro anche del processo scaturito dall’ operazione “Genesi”, conclusosi allo stato, in primo grado, con sentenza di condanna dei soggetti coinvolti. Tra i beni confiscati c’è il complesso turistico alberghiero “Aquilia Resort” a Badolato (CZ).
Si tratta di una struttura ricettiva che si estende su una superficie di 60.000 metri quadrati, composta da un albergo, due piscine, un ristorante e un campo sportivo, la cui realizzazione ha avuto inizio dalla prima metà degli anni ’90 con ampliamenti negli anni successivi. Confiscata anche la società, con sede a Roma, IT Consulting S.R.L., che gestisce l’intero complesso turistico. Gli altri beni oggetto del provvedimento comprendono una villa a Roma, altre due società pure con sede a Roma, esercenti rispettivamente l’attività di agenzia viaggi/tour operator e l’attività alberghiera. Una delle società romane gestisce in affitto il prestigioso villaggio turistico “Le Rosette Resort” a Parghelia (VV), nel tratto di territorio tirrenico calabrese denominato “Costa degli Dei”. Nel patrimonio sottoposto a confisca anche beni immobili localizzati principalmente nella costa ionica catanzarese e, in particolare, 8 magazzini, 3 locali commerciali, 28 appartamenti, 2 fabbricati, 16 terreni, 2 autovetture, un motociclo, quote di due società con sede una a Cosenza e l’altra a Catanzaro, operanti rispettivamente nel settore edile e ricettivo, e diversi rapporti bancari e finanziari.

AGI

fonte:https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/229-ndrangheta/84262-ndrangheta-beni-per-30-mln-confiscati-a-esponente-clan-gallace.html


Archivi