‘Ndrangheta a Latina: coca, fiori e cioccolata per i traffici dei clan

Il Corriere della Sera, Lunedì 28 settembre 2015

‘Ndrangheta a Latina: coca, fiori e cioccolata per i traffici dei clan

Associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, ricettazione in concorso ed associazione di carattere transazionale pluriaggravata: il business delle cosche passava anche attraverso il commercio di fiori tra l’Italia e l’Olanda. Mezzi che partivano carichi di denaro e tornavano poi pieni di fiori che nascondevano droga: una indagine partita da Latina che si snoda sull’asse tra Calabria e Amsterdam, con al centro i fratelli Crupi, collegati ad una delle famiglie più pericolose della ‘ndrangheta, i Comisso di Siderno (Reggio Calabria).

Operazione «storica» per l’Antimafia
Ha un importante snodo in terra pontina la maxi inchiesta contro la criminalità di origini calabresi definita una «operazione storica» dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e che ha portato al fermo di indiziato di delitto di 50 persone per associazione mafiosa, detenzione di armi, traffico di stupefacenti, ricettazione e intestazione fittizia di beni. Sono 21 i fermi ad opera dei carabinieri di Latina ( sei nel capoluogo gli altri in altre province), 19 dai Ros in Calabria e 10 dalla squadra mobile di Reggio. «Una delle tre operazioni più importanti svolte a Reggio Calabria degli ultimi dieci anni» per il procuratore aggiunto Gratteri, a causa delle famiglie coinvolte: in ordine di importanza Macri, Commisso, Coluccio e Crupi.

Il ruolo dei calabresi pontini
Se nel complesso l’inchiesta dimostra che la ‘ndrangheta ha spodestato la mafia siciliana nel traffico di droga, nel caso pontino dimostra ancora una volta come la provincia di Latina rappresenti uno snodo logistico importante, dove soggetti appartenenti alla criminalità organizzata operano con aziende di copertura per celare altri traffici: in questo caso di cocaina che arrivava da Amsterdam (17 i chili di sostanza sequestrata) attraverso i mezzi carichi di fiori. «Cocaina – ha spiegato il colonnello Edoardo Calvi del comando provinciale di Latina – che approvvigionava le piazze del Lazio e del sud Italia». A capo del business i tre rampolli della famiglia Crupi, arrestati dagli uomini dell’Arma di Latina con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso insieme ad altri tre collaboratori della società florovivaistica con sede a Borgo San Michele, diventata il vettore per il traffico internazionale di droga e di ingenti somme di denaro dall’Italia ad Amsterdam. Per rendere più efficiente il lavoro del clan, i tre fratelli si erano stabiliti uno in Olanda, l’altro a Latina ed un terzo a Reggio Calabria.

Maxi ricettazione di cioccolata
Il coordinamento della Direzione nazionale antimafia e dell’autorità giudiziaria olandese ha delineato le responsabilità dei fratelli Crupi ( operativi attraverso la società Krupy srl con sede a Roma) in ordine al traffico di droga ed anche alla ricettazione di ben 260 tonnellate di cioccolata ‘Lindt’ che arriva in loro possesso tramite un trasportatore che la sottraeva agli stabilimenti italiani e veniva rivenduta dai Crupi in Italia e in Olanda.Un traffico del valore di 7,5 milioni di euro. Nell’inchiesta – in cui sono state effettuate 28 perquisizioni domiciliari – risulta anche coinvolto un uomo delle forze dell’ordine indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio.

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