Nasce task force per contrasto ecc. ecc. Ma sorge spontanea una domanda: non esiste già la DIA che è un gruppo interforze composto da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e che finora ha operato sempre in maniera lodevole? Con la costituzione di un doppione di essa, può apparire anche come un’azione di delegittimazione. Perché tale decisione?

MAFIE, NASCE TASK FORCE PM-PG PER CONSTRASTO A CRIMINALITÀ

Un desk interforze tra magistrati e forze dell’ordine è stato attivato per contrastare a Roma e nel Lazio la criminalità organizzata. L’attivazione è stata decisa dopo un vertice svoltosi stamane presso la Procura organizzato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, responsabile della direzione distrettuale antimafia di Roma e presieduto da procuratore capo Giovanni Ferrara. Alla riunione hanno partecipato il direttore della Dia Alfonso D’Alfonso, il questore di Roma Francesco Tagliente, il comandante provinciale dei carabinieri Maurizio Mezzavilla e il comandante provinciale della guardia di finanza Ignazio Gibilaro. Durante l’incontro è stata analizzata la situazione della criminalità organizzata a Roma e nel Lazio ed è stata appunto decisa l’attivazione della task force, un tavolo interforze operativo presieduto dal procuratore aggiunto Capaldo che si propone un monitoraggio completo sulla presenza della criminalità organizzata a Roma e nel Lazio e l’adozione immediata di misure di contrasto personali e patrimoniali. L’iniziativa arriva alla luce dei recenti fatti di cronaca e dell’attenzione alla lotta alle mafie dimostrata da politica e opinione pubblica. Non solo, l’attività della task force sarà possibile e sfrutterà gli strumenti messi a disposizione dalla recente approvazione del nuovo codice antimafia che stabilisce misure di prevenzione (come i sequestri preventivi) e metodi di gestione dei beni confiscati. Obiettivo è anche quello di elaborare una strategia comune ed evitare inutili sovrapposizioni nel lavoro delle forze dell’ordine. A tal fine è ritenuto appunto utile lo strumetno dei sequestri preventivi patrimoniali alla luce dell’analisi del forte radicamento economico delle mafie a Roma e nel Lazio.

(Tratto da Repubblica)

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