Narcotraffico, venti arresti. Come si vede come stanno cambiando le cose in provincia di Frosinone con il Col. Salato

Un traffico internazionale di cocaina gestito da clan camorristici del napoletano e scoperto dalla finanza del comando provinciale di Frosinone.

Venti gli arresti. Le indagini sono durate oltre tre anni e sono partite da alcuni sequestri di cocaina effettuati proprio nel cassinate, sia sull’autostrada, nel tratto ciociaro, che sulla superstrada Cassino-Sora: 70 in tutto i chili di cocaina sequestrati dalla finanza di Cassino, droganascosta anche all’interno di un camion carico di carne proveniente proprio da Valencia. E la città spagnola è considerata dagli investigatori il centro di smistamento europeo della cocaina. Otto le persone finite in manette in flagranza di reato, arrestate durante le operazioni di trasporto della cocaina. Da questi sequestri è stato possibile cominciare ad indagare per risalire alla rete dei trafficanti: la cocaina arrivava dalla Colombia e attraverso la Spagna, finiva poi a Napoli. Le indagini, effettuate anche con intercettazioni e pedinamenti, ha permesso di individuare tre distinte organizzazioni criminali che agivano di concerto per gestire il traffico: quella di Scampia, capeggiata stando alle accuse, da Vincenzo Romano, raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Frosinone, dove era detenuto. E poi, ancora, il clan Torrese e quello di Fuorigrotta. ìNell’ambito di queste indagini – ha spiegato il colonnello Giancostabile Salato – abbiamo notato come i clan adesso non agiscano più indipendentemente, ma come invece abbiano creato una sorta di network, collaborando nei vari traffici”. Le indagini hanno visto in primo piano gli uomini del comando di Cassino, agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli, che sono arrivati anche in Spagna, riuscendo a salvare dalla decapitazione uno degli indagati, che era stato sequestrato da 7 colombiani per un debito da 300mila euro. Sono 20 in tutto le persone arrestate ieri notte grazie all’impiego di decine e decine di uomini della finanza. Gli arresti sono stati disposti dal GIP del Tribunale di Napoli De Simone su richiesta del P.M. della DDA Alfonso D’Avino. Tre persone invece, che risultavano avere un ruolo in questo traffico, sono state uccise in questi anni durante regolamenti di conti tra bande rivali. Tra questi Carmine Grimaldi, detto “Bombolone”, Luciano Loffredo e Michele Sorrentino.
Lorenza Di Brango

(Tratto da Il Tempo)

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