Napoli. Si torna a sparare al Rione Traiano Feriti 19enne e donna al balcone

di Nico Falco

 

Il Mattino, Mercoledì 10 Agosto 2016
Agguato al Rione Traiano. Due persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio in in via Marco Aurelio, all’altezza del civico 116 al Rione Traiano.  Valentino Esposito., 19 anni, incensurato è stato raggiunto da un proiettile al petto, è ricoverato all’ospedale San Paolo in prognosi riservata, anche se non è in pericolo di vita. Un altro proiettile ha raggiunto un balcone che si trova sopra al bar «Angelo», sempre al civico 116, ferendo di striscio ad una gamba una donna, Anna Pulcrano, 25 anni, che era affacciata al balcone. Il giovane è stato subito sottoposto a intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile che si è conficcato poco sotto il plesso solare. Meno grave, invece, la venticinquenne, che è stata solo medicata e sottoposta a una risonanza magnetica.

Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli e quelli del commissariato San Paolo, titolari delle indagini. Gli agenti stanno cercando di rintracciare il proprietario dell’attività, che al momento della sparatoria era chiusa. Sul luogo sono stati rinvenuti tre bossoli calibro 9×21.
Agguato al Rione Traiano. Due persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio in in via Marco Aurelio, all’altezza del civico 116 al Rione Traiano.  Valentino Esposito., 19 anni, incensurato è stato raggiunto da un proiettile al petto, è ricoverato all’ospedale San Paolo in prognosi riservata, anche se non è in pericolo di vita. Un altro proiettile ha raggiunto un balcone che si trova sopra al bar «Angelo», sempre al civico 116, ferendo di striscio ad una gamba una donna, Anna Pulcrano, 25 anni, che era affacciata al balcone. Il giovane è stato subito sottoposto a intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile che si è conficcato poco sotto il plesso solare. Meno grave, invece, la venticinquenne, che è stata solo medicata e sottoposta a una risonanza magnetica.

Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli e quelli del commissariato San Paolo, titolari delle indagini. Gli agenti stanno cercando di rintracciare il proprietario dell’attività, che al momento della sparatoria era chiusa. Sul luogo sono stati rinvenuti tre bossoli calibro 9×21.

Il ragazzo, che è incensurato, è riuscito a fornire alcuni particolari alla Polizia prima di entrare in camera operatoria. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Esposito era fermo su un motorino davanti al bar-caffetteria «Angelo», quando sono stati esplosi da alcuni uomini sconosciuti i colpi di pistola, uno dei quali lo ha raggiunto al petto. La Polizia ha recuperato davanti al locale, in via Marco Aurelio 116, tre bossoli calibro 9×21. L’altro proiettile ha invece ferito la donna al balcone. A soccorrerla sono stati i familiari, che hanno trasportato al «San Paolo» anche Esposito.

La donna, anche lei incensurata, è stata sottoposta ad una risonanza magnetica, ma le sue condizioni non sono gravi. Gli investigatori non escludono che i colpi di pistola esplosi rientrino nella pratica criminale della «stesa» (proiettili sparati su bersagli occasionali in zone di influenza di clan rivali) compiuta da uno dei gruppi criminali in lotta al Rione Traiano per il controllo delle piazze di spaccio di droga. Sembra infatti, secondo gli investigatori che le due vittime sarebbero state colpite per errore durante la «stesa» il cui obiettivo in un primo momento si è pensato potesse essere invece un bar, al momento del raid chiuso. Ma al momento sembra, sempre secondo gli inquirenti, da escludere l’ipotesi che il bersaglio di chi ha sparato fosse il bar davanti al quale si trovava il 19enne: nessuno dei colpi esplosi, infatti, si è avvicinato o ha colpito la serranda del locale. A circa 10 metri sono stati invece trovati tre bossoli 9×21.

L’episodio, dunque, potrebbe rientrare nella politica del terrore in atto da diverse settimane al Rione Traiano, dove i vari gruppi criminali in lotta per il controllo del traffico di stupefacenti si sfidano a suon di sparatorie.

 

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