Napoli, preso latitante ‘scissionista’, era nascosto in un bunker a Scampia. Un nostro plauso ai Carabinieri

Giuseppe Bastone, arrestato oggi dai carabinieri di Casoria, curava rapporti con un cartello sudamericano della droga. Dal suo rifugio, con tutti i comfort, era possibile fuggire attraverso un tunnel di 200 metri

Giuseppe Bastone, latitante arrestato oggi dai carabinieri di Casoria, è ritenuto elemento di spicco del clan camorristico degli Scissionisti. Spettava a lui gestire la piazza di spaccio di Scampia, tra le più grandi d’Italia. Lo faceva curando rapporti con un cartello sudamericano: non a caso, infatti, le ricerche dei carabinieri si sono concentrate anche all’estero, in Spagna, molto spesso rifugio di boss della camorra. Invece, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, Bastone durante tutta la sua latitanza, iniziata alla fine del 2008, non ha mai lasciato il suo quartiere, Scampia. Viveva in un bunker, in via Labriola, lotto G. E’ lì che stamattina, con un blitz, i carabinieri lo hanno sorpreso. Bastone non era armato e non ha opposto resistenza all’arrivo dei militari. Era in una stanzetta di tre metri per tre, dotata di tutti i comfort: frigo, tv e lettore dvd. Al bunker si accedeva attraverso una botola, al di sotto delle scale, e attraverso una porta d’acciaio. Dal rifugio partiva, poi, un cunicolo di circa 200 metri così stretto e basso da poter esser percorso solo andando carponi; un tunnel che poi sbucava in aperta campagna. I carabinieri hanno circondato tutta la zona, avvalendosi anche di un elicottero e di mezzi dei Vigili del Fuoco.

(Tratto da L’Unione Sarda)

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