Napoli minorenne ucciso durante un tentativo di rapina, il procuratore nazionale antimafia Cafiero de Raho: “La devastazione del Pronto Soccorso è un fatto criminale, non sottovalutare l’aspetto sociofamiliare”

Napoli minorenne ucciso durante un tentativo di rapina, il procuratore nazionale antimafia Cafiero de Raho: “La devastazione del Pronto Soccorso è un fatto criminale, non sottovalutare l’aspetto sociofamiliare”

2 Marzo 2020

La reazione del carabiniere e’ nell’ambito di un’offesa che si stava arrecando in quel momento: si trattera’ di verificare se ci sono i presupposti per la scriminante della legittima difesa o se ci sia stato un eccesso di legittima difesa. Ma e’ una questione che risolvera’ la magistratura. Credo pero’ che il nostro sguardo debba andare oltre, a quello che e’ avvenuto successivamente, alla devastazione del Pronto Soccorso, che e’ un avamposto in favore dei cittadini: intervenire in quel modo, in gruppo, con danneggiamenti e minacce, e’ certamente una manifestazione criminale”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho intervenuto a Circo Massimo, su Radio Capital. “E purtroppo”, nota amaro il magistrato, “non sono espressioni isolate nel territorio napoletano. Come se le istituzioni siano diventate il nemico da abbattere. Forse e’ questo il profilo che va approfondito”. Dopo la devastazione del Pronto Soccorso c’e’ stata la “stesa”: due persone in scooter hanno sparato contro una stazione dei Carabinieri: “Vogliono evidenziare uno scontro – sottolinea il magistrato – una frattura fra quel gruppo armato e lo Stato. E si manifesta contro l’Arma dei carabinieri, una delle istituzioni piu’ nobili e piu’ vicine alla societa’. Queste manifestazioni vanno guardate in un ambito piu’ ampio, bisogna capire se sono espressioni di criminalita’ organizzata, di una camorra del luogo”, ragiona Cafiero de Raho, “Laddove ci si porta armati con forme di intimidazione cosi’ evidenti si torna agli elementi di quella fattispecie di associazione mafiosa, che si avvale della forza dell’intimidazione, che produce assoggettamento e omerta’”.

Per Federico Cafiero de Raho, un aspetto da non sottovalutare nella vicenda e’ il profilo, “quello sociofamiliare. Guardiamo questo ragazzino di 15 anni che va a fare la rapina: i genitori non intervengono per comprendere ma scagliano la loro ira verso le istituzioni. La mia mente – spiega il magistrato – torna al progetto Liberi di scegliere, ai provvedimenti dei tribunali per i minorenni, che intervengono dove la famiglia non e’ in grado di dare formazione, vicinanza, comprensione, i principi e i valori che una famiglia deve dare ai propri figli”. Un altro tema piu’ volte discusso in questi mesi riguarda la presenza di presidi di pubblica sicurezza nei Pronto Soccorso: “Una volta c’erano ma poi, mancando le risorse, la protezione non si e’ potuta mantenere e c’e’ stata l’esigenza di sopprimerli”, ricorda Cafiero de Raho, “Ma e’ evidente che di fronte a fatti criminosi di questa gravita’, che si ripetono, andra’ ripensata la presenza di Forze dell’Ordine nei presidi sanitari”. Anche per questo, sottolinea il magistrato, “bisognerebbe riprendere gli organici di polizia, carabinieri, guardia di finanza. La polizia ha 20mila uomini in meno rispetto agli anni passati, vi sono esigenze che non possono essere soddisfatte. Chiediamo sempre presidi fissi sulla strada, e i fatti che si presentano sul territorio nazionale sono tantissimi, c’e’ sempre bisogno di uomini. Spesso si ricorre in alcune operazioni all’intervento dell’esercito, ma questa e’ un’opzione sussidiaria rispetto alle esigenze primarie che dovrebbero essere affrontate sempre con le forze dell’ordine. Ci sono emergenze che richiedono presenze fisse, quotidiane, stabili, ma questo richiede tanti uomini. Quindi ripristiniamo innanzitutto gli organici delle forze dell’ordine, e probabilmente tante esigenze che una volta potevano essere soddisfatte riprenderanno a essere soddisfatte come in passato”.

Fonte:https://telecaprinews.it/

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