Napoli, le mani della criminalità organizzata sulle ambulanze private: “Come funziona il sistema”

Napoli, le mani della criminalità organizzata sulle ambulanze private: “Come funziona il sistema”

19 NOVEMBRE 2020

A denunciare un’anomalia del sistema ambulanze private a Napoli è stato il presidente della Croce Rossa di Napoli, Paolo Monorchio. All’agenzia DIRE ha lanciato l’allarme sulla possibile gestione della criminalità organizzata per il trasporto privato dei pazienti.

Come funziona il sistema delle ambulanze private

Ci sono ambulanze che non hanno i requisiti adeguati. Sono associazioni improvvisate rispetto a grandi organizzazioni come puo’ essere la Croce rossa. La gestione – dice Monorchio – e’ spesso affidata a personaggi particolari che in alcuni casi fanno parte della bassa manovalanza della criminalita’ organizzata napoletana. Sono anni che lo denunciamo, con esposti alla procura e alle autorita’, invece con l’emergenza Covid ci sono chiaramente piu’ richieste di intervento e questa situazione e’ peggiorata, si e’ ulteriormente aggravata. Le infiltrazioni criminali in alcune aree persistono”.

Quanto costano le ambulanze private

Monorchio, inoltre, sottolinea che molte organizzazioni di questo tipo non avrebbero i requisiti professionali giusti: “Non hanno autorizzazioni sanitarie, non dispongono di personale qualificato, non hanno alcun requisito che viene richiesto e che e’ invece previsto per le ambulanze e per il personale che deve occuparsi del soccorso. Si improvvisano trasportatori”. Il direttore della Croce Rossa si è poi soffermato sulle cifre “inaccettabili” richieste per il servizio di queste ambulanze private: “Richiedono cifre esorbitanti: partiamo dai 400 euro per un trasporto molto breve e arriviamo anche a 1000 euro per trasporti comunque urbani o suburbani. Sono prezzi inaccettabili”.

L’appello di Monorchio è rivolto poi alle autorità affinché verifichino le autorizzazioni necessarie del personale a bordo delle ambulanze:  “Nessuno si puo’ improvvisare soccorritore”. La Croce Rossa di Napoli ricorda che le numerose denunce sporte in epoca pre Covid non hanno prodotto risultati “nonostante – racconta Monorchio – questi mezzi fossero presenti perfino davanti a grandi ospedali napoletani come il Cardarelli e il Loreto Mare. Alcune persone ci impedivano di sostare fuori ai nosocomi. Ancora oggi in diversi ospedali ci sono dei bigliettini da visita o adesivi di associazioni con ambulanze private disponibili h24. Capisco che ci siano molte persone anche disperate in questo momento di difficolta’, sono qui a Napoli come in tante altre citta’ italiane, ma nelle altre regioni queste cose non succedono. Servono maggiori controlli e chiediamo alle autorita’ di intervenire”.

fonte:https://www.vocedinapoli.it/

 

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