Napoli, fiumi di cocaina sulla movida: «Si sniffa ovunque, zero controlli»

Il Mattino

Napoli, fiumi di cocaina sulla movida: «Si sniffa ovunque, zero controlli»

Lunedì 15 Agosto 2022 di Gennaro Di Biase

Si sniffa sullo stendino, a notte fonda, nel pieno del caos nel cuore di Napoli. Se di giorno ai Quartieri Spagnoli si festeggia nel segno del tempio di D10s, di notte la zona è diventata il teatro di una movida senza controllo in questa estate 2022. Deregulation anche in pieno agosto, in sostanza. La movida non riposa. Cambia zone e si ritrova in luoghi più vicini al mare. Ma soprattutto, resta in centro storico. La ressa e il caos delle scorse ore ai Quartieri Spagnoli hanno generato le proteste dei comitati, che denunciano una situazione «insostenibile». Difficile, con questo caldo, «chiudere le finestre per proteggersi dal delirio in strada». Va ricordato che a giugno è scaduta l’ordinanza temporanea che disponeva la chiusura di bar e locali alle 2 di notte nelle location più calde del by night cittadino. A settembre, si annuncia «battaglia in consiglio comunale» sull’approvazione dei due regolamenti su sicurezza e vivibilità.

Ombre e luci, nella zona di Maradona. A girare il video della sniffata sono stati alcuni residenti esasperati dei Quartieri Spagnoli. La mezzanotte è passata da quasi due ore, e due giovani, per tirare, si chinano sul telo di plastica che protegge i panni stesi su uno stendino. Intorno a loro c’è un frastuono assordante, da vero e proprio rave party. «Consumare la cocaina sullo stendino dice Gennaro Esposito, consigliere comunale e presidente del Comitato Vivibilità Cittadina implica che ci siano residenti molto vicini. Alcol a parte, la scena ci dimostra che c’è anche tanto spaccio in zona. Servono più controlli ai Quartieri Spagnoli: da lì i cittadini mi inviano video di inferno totale quasi tutte le sere. Da quelle parti non c’è più limite, come in tutto il centro storico. Il mancato rinnovo dell’ordinanza sulla chiusura degli orari sta portando conseguenze gravi. I cittadini sono arrivati alla frutta: le strade a ridosso di via Toledo sono abitate da persone che spesso non vanno in vacanza e continuano a lavorare anche ad agosto. Stanno subendo un’appropriazione della loro strada senza indennità. Il centro storico non si è affatto svuotato, anzi: da Banchi Nuovi a Mezzocannone regna il caos. A settembre faremo battaglia: a oggi, non si prevede limitazione oraria alla chiusura dei locali, e questo è un problema. L’ordinanza andava prorogata fino all’entrata in vigore dei regolamenti su sicurezza e vivibilità, le cui discussioni sono state spostate a settembre. Vivere nel caos fino alle 3 di notte, per chi non va in vacanza, è un incubo. Chi non ha l’aria condizionata non può nemmeno chiudere le finestre per proteggersi dai rumori. È inaccettabile».

Nell’attesa delle decisive sfide di settembre in Comune, l’estate è violenta. Gli accoltellamenti e la rapina a Marechiaro, le risse e i feriti di luglio su via Caracciolo o a Mezzocannone: la movida ad agosto si sposta: si avvicina al mare e si addensa in centro. La notte scorsa, un ventenne della Sanità con ferite da arma da taglio all’avambraccio sinistro e al fianco destro si è presentato al pronto soccorso del Pellegrini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli centro: stanno facendo luce sulla ricostruzione, da verificare, fornita dal ragazzo, ferito «senza nessun motivo».

Di fatto, il by night d’agosto si dirada ai baretti e in collina: «Chiaia è svuotata, come via Aniello Falcone spiega Aldo Maccaroni, delegato alla Notte di Fipe Confcommercio Tanti giovani, in queste settimane, si spostano verso Nisida, Coroglio e la piazzetta di Marechiaro. I regolamenti comunali su sicurezza e vivibilità, però, non sono ancora pronti. Il grosso dei bar, finora, si è autoregolato andando avanti fino alle 3 di notte. Il problema reale della città, in questo momento, riguarda il sovraffollamento del centro storico. L’unico modo per risolverlo sarebbe l’aumento dei controlli non amministrativi delle forze dell’ordine sui ragazzi o sui gestori che vendono alcolici ai minori. Ma con le ferie degli agenti questo non sta avvenendo. A settembre non saremmo contrari a un eventuale limite orario di chiusura intorno alle 2.30 nei giorni della settimana, e alle 3.30 nei weekend».

Archivi