Napoli, De Magistris contro Saviano: “Tuo successo cresce con spari della camorra Costruisci un impero sulla nostra pelle”

Il Fatto Quotidiano, Venerdì 6 gennaio 2017

Napoli, De Magistris contro Saviano: “Tuo successo cresce con spari della camorra Costruisci un impero sulla nostra pelle”

È un attacco durissimo quello lanciato dal sindaco di Napoli contro lo scrittore, che appena ieri aveva commentato il raid nella zona del mercato della Duchesca, dove sono stati feriti tre senegalesi ed una bambina di 10 anni. “Più si spara, più cresce la tua impresa. Sei diventato un brand che tira se tira una certa narrazione. Stai facendo ricchezza sulle nostre fatiche”, scrive il primo cittadino in un lungo post su fb

di F. Q.

Un successo che cresce con gli spari della camorra. Un impero costruito sulla pelle di Napoli e dei napoletani. E ancora: una ricchezza costruita sulle lotte degli altri. È un attacco durissimo quello lanciato da Luigi De Magistris contro Roberto Saviano. Un lunghissimo post su facebook con il quale il sindaco di Napoli si scaglia contro lo scrittore, reo di  A Napoli “più si spara, più cresce la tua impresa. Non posso credere che il tuo successo cresca con gli spari della camorra”, scrive il primo cittadino partenopeo in quella che sembra quasi una lettera indirizzata all’autore di Gomorra, che appena ieri aveva commentato il raid nella zona del mercato della Duchesca, dove sono stati feriti tre senegalesi ed una bambina di 10 anni.

“Questa città non è cambiata. Illudersi di risolvere problemi strutturali urlando al turismo o alle feste di piazza è da ingenui. Nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore diventa connivenza“, ha detto Saviano in un’intervista a Repubblica, attaccando direttamente l’ex pm. “Parla come se fosse all’opposizione, invece è al potere. Le bellezze della città sono merito suo, il potere criminale, disoccupazione, controllo del territorio sono demeriti dello Stato. Se non è populismo questo…”, ha detto lo scrittore, aggiungendo che “Chi invita a distogliere lo sguardo da questa realtà mi fa paura quasi quanto le paranze che sparano”.

Dichiarazioni che hanno scatenato la furia di De Magistris. “Caro Saviano, sei diventato un brand che tira se tira una certa narrazione”, scrive il primo cittadino napoletano. “Vuoi vedere, caro Saviano, che ti stai costruendo un impero sulla pelle di Napoli e dei napoletani? Stai facendo ricchezza sulle nostre fatiche, sulle nostre sofferenze, sulle nostre lotte. Che tristezza. Non voglio crederci”. “Caro Saviano – aggiunge ancora De Magistris- tu sei un caso all’incontrario. Più racconti che la camorra è invincibile e che Napoli è senza successo e più hai successo e acquisisci ricchezza. Caro Saviano, ti devi rassegnare: Napoli è cambiata, fortissimo è l’orgoglio partenopeo. La voglia di riscatto contagia ormai quasi tutti. Caro Saviano, non speculare più sulla nostra pelle. Sporcati le mani di fatica vera. Vieni qui, mischiati insieme a noi”.
“Saviano – si chiede poi il sindaco napoletano – è in malafede? Fa politica? È un avversario politico? Non ci credo, non ci voglio credere, non ne vedrei un motivo plausibile. Ed allora, caro Saviano, vuoi vedere che sei nulla di più che un personaggio divenutosuscettibile di valutazione economica e commerciale? Vuoi vedere che Saviano è, alla fin fine, un grande produttore economico. Se Napoli e i napoletani cambiano la storia, la pseudo storia di Saviano perde valore economico”.

“Nella mia vita – è un altro passaggio del post di De Magistris – mi sono ispirato al magistrato Paolo Borsellino al quale chiesero perché fosse rimasto a Palermo, ed egli pur sapendo di essere in pericolo rispose che Palermo non gli piaceva e per questo era rimasto per cambiarla. Chi davvero – e non a chiacchiere – lotta contro mafie e corruzione viene dal Sistema fatto fuori professionalmente ed in alcuni casi anche fisicamente”.

Non è la prima volta che il sindaco di Napoli e lo scrittore sotto scorta entrano in rotta di collisione. “Chi dice che Napoli è uguale e che non è cambiato nulla è un fiancheggiatore involontario di chi fa il male della città”, aveva detto l’ex magistrato nel febbraio scorso, replicando alle critiche espresse da Saviano nei confronti della sua amministrazione, rea di aver “fallito l’unica missione che aveva”. Un copione già visto nel 2013, quando lo scrittore aveva definito “due anni di nulla” il primo biennio di amministrazione di De Magistris, e quindi replicato nel dicembre scorso: Saviano aveva definito “caudillo” il sindaco della città, che a sua volta lo accusava di “non conoscere Napoli, di fare l’osservatore esterno”.

Questa volta però l’attacco di De Magistris all’autore di Gomorra – arrivato attraverso un post su facebook che ha raccolto più di 22 mila like e 9 mila condivisioni – ha suscitato le ire del Partito democratico sul sindaco partenopeo. “Il sindaco di Napoli risponde a Roberto Saviano come un guappetto qualsiasi. Le sue parole sono la prova di quanto ancora ci sia da cambiare”, dice l’europarlamentare Pina Picierno. “La narrazione di Saviano – aggiunge Francesco Nicodemo – non mi convince da tempo, per mille motivi che ho espresso più volte. Ma non ho mai invidiato la sua vita sotto scorta da 10 anni, né ho messo in discussione il valore che ha avuto Gomorra nella lotta alle mafie e ai Casalesi. Oggi resto a bocca aperta. Il sindaco di Napoli, quindi il primo cittadino rappresentante di tutta la città, accusa Savia

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