Napoli, campagna elettorale al veleno: quel candidato figlio di un narcos

Il Mattino, Mercoledì 25 Maggio 2016

Napoli, campagna elettorale al veleno: quel candidato figlio di un narcos

d i Valerio Esca

A dieci giorni dal voto, per decidere il prossimo sindaco di Napoli, a tenere banco sono le ombre e i veleni che hanno caratterizzato questa campagna elettorale. Dopo il caso di Vitale Calone, figlio di un pluripregiudicato del Rione Traiano, candidato al Consiglio comunale con Ala di Verdini (in coalizione con il centrosinistra di Valente), le luci dei riflettori si spostano su Domenico Andreozzi, in lista, all’ottava Municipalità (Scampia-Marianella-Chiaiano-Piscinola), con Prima Napoli di Gianni Lettieri. Come riportato dal sito di fanpage, Andreozzi, consigliere municipale uscente, è figlio di Gabriele, 57 anni, affiliato al clan Nuvoletta e soprannominato «O’ Tartato».

Il padre di Domenico (conosciuto da tutti come Mimmo), fu arrestato lo scorso febbraio per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti dalla Spagna.Ad ogni modo, Mimmo Andreozzi, che in questi cinque anni ha ricoperto il ruolo di presidente della IV commissione (Patrimonio, cimiteri, parchi e verde pubblico) ha deciso di ritirare in corsa la propria candidatura. Materialmente rimarrà in lista, ma smetterà di fare campagna elettorale. Dal comitato di Lettieri fanno sapere: «A differenza di altre coalizioni che hanno imbarcato chiunque pur di racimolare un po’ di voti nel disperato tentativo di tenersi aggrappati alle poltrone, noi abbiamo rifiutato moltissime candidature e ipotesi di lista. Ciò premesso, abbiamo avuto modo nei giorni scorsi di approfondire la vicenda del candidato Andreozzi e già questa mattina aveva ritirato la sua candidatura. Legalità, trasparenza e concretezza, come sempre».

Ci sono casi e casi. E sempre ieri, sullo stesso sito, si è tornato a parlare della storia di Claudio de Magistris, fratello minore del sindaco uscente, che ha collaborato negli ultimi anni a titolo gratuito con il Comune, per sostenere il progetto del fratello Luigi. Ovviamente una vicenda che non ha nulla a che vedere con quelle sopra riportate. Fosse solo perché Claudio de Magistris non è un candidato. Al netto di questo, le informazioni raccolte parlano delle ultime due dichiarazioni dei redditi di de Magistris jr, pari a zero e quelli di fanpage lanciano una provocazione: «Come si guadagna da vivere Claudio?». A rispondere è lo stesso Dema jr: «Ma scusi cosa c’entra la mia vita privata con candidati camorristi nelle liste, voti di scambio e acquisti di voti, alleanze con condannati per corruzione, denunce di aggressioni fisiche ai danni di candidati? Noi siamo altro e io sono lontanissimo da questa squallidopoli politica. In questi mi hanno detto e attribuito di tutto ha aggiunto Claudio -, mi hanno diffamato, mi hanno accusato. Addirittura il candidato sindaco civico di Forza Italia ha persino detto che ho sbagliato a non cambiare città. Adesso invece lo scoop è che ho due dichiarazioni dei redditi da disoccupato? Ebbene sì anche il fratello del sindaco è uno dei tanti precari di questo Paese, che ha avuto la fortuna di poterselo permettere e che avrà una prossima dichiarazione dei redditi sicuramente meno triste».


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