Napoli, bimba ferita: quattro fermi per la sparatoria al mercato di Forcella

Napoli, bimba ferita: quattro fermi per la sparatoria al mercato di Forcella

La Repubblica, Sabato 14 Gennaio 2017

Napoli, bimba ferita: quattro fermi per la sparatoria al mercato di Forcella

Raid ordinato dal clan Mazzarella per punire un mancato versamento di 20 euro. Due ambulanti italiani fecero da “basisti”, coinvolto anche un minorenne, un indagato irreperibile

di ANTONIO DI COSTANZO e DARIO DEL PORTO

Sono stati individuati e fermati dalla polizia gli autori della sparatoria avvenuta nel mercato della Duchesca il 4 gennaio scorso. Nell’agguato furono feriti tre senegalesi, uno alla gamba, e gli altri due di striscio. E un proiettile colpì per errore una bambina di 10 anni, che era in strada con il padre. Quattro i fermati. Gennaro Cozzolino, 39 anni, e Valerio Lambiase, 28 anni, sono in carcere
Agli arresti domiciliari due ambulanti della Maddalena, di nazionalità italiana, Luciano R. 33 anni e Gennaro V. 25 anni, che avrebbero fatto da “basisti” dell’azione,  convinti dagli esponenti del clan Mazzarella che gli ‘stranieri’, praticando prezzi più bassi, alteravano il mercato riducendo gli introiti dei venditori ambulanti italiani.

Un quinto destinatario del provvedimento di fermo risulta al momento irreperibile. Nell’inchiesta condotta dai Pm Henry John Woodcock e Francesco De Falco sono coinvolte in tutto sei persone fra le quali un minorenne.

Cozzolino è ritenuto colui che materialmente ha esploso i colpi di arma da fuoco che hanno ferito i cittadini senegalesi e la bambina. Lambiase (fratello di Gianmarco Lambiase, ucciso il primo marzo 2015 in un regolamento di conti) nel corso dell’aggressione era armato di una mazza da baseball.

Alla base del raid ci sarebbe stato un tentativo di estorsione ai danni dei tre africani che fanno gli ambulanti in zona.Prima della sparatoria i tre sono stati aggrediti con delle spranghe.  La spedizione di fuoco fu organizzata dal clan Mazzarella per colpire un quarto cittadino senegalese, anch’egli venditore ambulante, colpevole di non aver versato la somma di 20 euro a titolo di estorsione imposta per poter esercitare liberamente la propria attività commerciale.

I due venditori fermati all’interno del mercato, Luciano R. e Gennaro V., individuavano gli acquirenti della merce stoccata dai commercianti all’interno di magazzini della zona. Per questo percepivano una percentuale del prezzo di vendita della merce e sono costretti anch’essi a versare la tangente al clan, circa 30 euro a settimana. Entrambi hanno partecipato alla spedizione punitiva, il primo armato di una mazza di ferro.
I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Napoli, guidata da Fausto Lamparelli, su disposizione dei pm della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea De Falco e Woodcock.

Le indagini hanno accertato anche come, a seguito dell’imponente pressione giudiziaria ed investigativa svolta nell’ultimo periodo nella zona, all’organizzazione camorristica dei Sibillo, nota come “la Paranza dei Bambini”, federata con le famiglie Giuliano, Amirante e Brunetti, recentemente sono subentratati, nel controllo delle estorsioni nel mercato della Maddalena/Duchesca, alcuni esponenti del clan camorristico Mazzarella che, evidentemente, dal Novembre 20161, hanno imposto il pagamento di somme di denaro ai venditori ambulanti, anche stranieri, per svolgere la loro attività commerciale nella zona sostituendosi, di fatto, al clan camorristico dei Sibillo decimato dai numerosi arresti effettuati.

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