n terra di camorra e di ‘ndrangheta, qual’é il sud pontino, ai presidi di polizia e dello Stato va richiesto il massimo di attivismo e di competenze. Al via la loro ristrutturazione, soprattutto a Gaeta e Formia. Altrimenti non ci stiamo

ED ORA AL VIA LA RISTRUTTURAZIONE DEI PRESIDI DI POLIZIA NEL SUD PONTINO PER RENDERE PIU’ EFFICACE LA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
Non si può più scherzare.
Camorra e n’ndrangheta hanno preso il predominio nel sud pontino grazie anche all’inerzia dello Stato e ad aree di contiguità con pezzi della politica e delle istituzioni e non si può più restare a guardare senza far finta di niente.
Non si è indagato nel passato e quel pò che è stato fatto lo si deve tutto ai corpi speciali, dalla DIA, al GICO, al ROS.
Di Napoli e di Roma.
Nessuno osi negarlo perché altrimenti chiediamo di conoscere i “numeri”, le statistiche, anno per anno, delle inchieste e delle informative fatte finora, da dieci anni in qua.
La Guardia di Finanza, grazie soprattutto all’ex Comandante provinciale Colonnello Kalenda del quale non finiremo mai di tessere le lodi, ha fatto qualcosa responsabilizzando a Formia e Fondi i suoi uomini migliori ed i frutti si cominciano a vedere, ma restano Polizia e Carabinieri.
Con la venuta del nuovo Questore De Matteis, al quale abbiamo già manifestato la nostra stima per le sue non comuni capacità, ci aspettiamo che venga risolto il problema dei Commissariati di Formia e di Gaeta.
Quello di Gaeta non ha più ragione di esistere perché è assurdo tenere un presidio a 6 chilometri dall’altro e decine di persone quasi inutilizzate.
Chiudiamo Gaeta e spostiamo il personale tutto a Formia e Fondi, dove può rendersi utile.
Il Commissariato di Formia, però, va potenziato e ristrutturato.
Occorrono una dirigenza più dinamica ed una sezione distaccata della Squadra Mobile di Latina.
Personale specializzato che sappia cosa significa combattere contro una criminalità mafiosa soprattutto economica e con sponde nella politica.
A Gaeta bastano ed avanzano i Carabinieri.
A patto, però, che la Tenenza, già declassata da Compagnia a Tenenza, evidentemente perché i “numeri” lo hanno imposto, subisca una profonda ristrutturazione.
Bene il nuovo Comandante di Stazione ma va rivisto il resto.
Chiaramente si tratta di un discorso delicato che va affrontato in altra sede e non in questa.
Contiamo, perciò, sulla sensibilità del Comandante Provinciale Col. De Chiara, che non abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente e lo preghiamo di affrontare e risolvere i problemi che riguardano l’efficienza del presidio di Gaeta.
Non dimentichiamo mai che Gaeta, con tutto il sud pontino, è terra di camorra e di ndrangheta ed ai presidi di polizia va richiesto il massimo di attivismo.

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